La pianta delle allergie ha invaso i boschi del Parco Adda Sud. Insieme a nuove colonie di Ambrosia, le “gev”, guardie ecologiche volontarie, dell’ente presieduto da Silverio Gori hanno portato alla luce montagne di rifiuti. A due passi dal fiume, durante i controlli dell’estate, le guardie hanno rastrellato passeggini, buste della spazzatura con avanzi di picnic e persino pezzi di mobili. Oltre ad estirpare nuove colonie di Ambrosia, la pianta delle allergie, le guardie si sono imbattute in numerose auto parcheggiate selvaggiamente lungo i gerali. Novanta è il gruppo delle guardie ecologiche volontarie che il Parco Adda Sud ha schierato per tenere sotto controllo l’ambiente lungo l’asta del fiume tra il Lodigiano e la provincia di Cremona. Le gev hanno passato al setaccio un’area di circa 9mila ettari sui 27 mila totali della zona di tutela.«Nonostante l’estensione del territorio – spiega Maurizio Polli, responsabile delle guardie del parco – l’arrivo di nuove guardie ecologiche volontarie ci ha permesso di potenziare i controlli, sia per quanto riguarda i rifiuti che per quello che concerne le auto e il parcheggio in zone naturali che dovrebbero essere percorse soltanto a piedi».La maggior parte dei ritrovamenti di immondizia è stata concentrata fra Montanaso e Lodi. «Spesso - dice Polli - la gente non capisce. Non basta mettere gli avanzi di cibo in una borsina chiusa per essere diligenti. Bisogna portarla a casa e buttarla nei bidoni della spazzatura. All’interno del parco non esiste, infatti, un servizio di raccolta dei rifiuti. Di fronte a mobili e lavatrici abbandonate, poi, non ci resta che allargare le braccia. Spesso, infatti, ci capita di ritrovarli proprio vicino al centro di raccolta dei rifiuti ingombranti dell’Astem. Si vede che i gitanti faticano a percorrere quel mezzo metro di strada in più».Sconfortante per Polli è anche vedere che la gente si spinge con l’auto fino alla riva del fiume. Non ha voglia di fare quattro passi in mezzo al verde. Fra giugno e agosto la sosta selvaggia ha colpito in particolare i gerali del fiume a Castelnuovo, Pizzighettone, Cavenago, Boffalora e Spino.Sempre a Boffalora e a Soltarico, invece, le guardie ecologiche del parco hanno tolto nuove colonie in forte espansione di Ambrosia, una pianta infestante originaria del continente americano, il cui polline provoca rinite allergiche e che la stessa regione Lombardia ha dichiarato essenza da eradicare.«L’attività delle nostre guardie ecologiche volontarie – aggiunge il presidente Gori – è fondamentale per poter garantire la conservazione delle aree protette e la loro fruizione da parte di tutti. Inoltre, il controllo costante sul territorio ci permette di intervenire tempestivamente ogni volta che se ne presenta la necessità».Fonte: Il Cittadino

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