sabato 28 agosto 2010

Un messaggino può salvare un cuore - L’iniziativa finanzierà una missione operatoria in Camerun dei medici di San Donato: previsti venti interventi chirurgici - Sms a sostegno dell’associazione Bambini cardiopatici nel mondo

Un sms per salvare un piccolo cuore. Dal 30 agosto al 19 settembre basta un messaggino al 45503 per salvare un bambino. 

Ogni messaggio, infatti, aiuterà l’associazione Bambini cardiopatici nel mondo a finanziare una missione operatoria durante la quale si realizzeranno 20 operazioni salva-vita presso il primo e unico “Cardiac center” del Camerun, inaugurato a Shisong il 19 novembre 2009.Nel mondo ci sono più di 5 milioni di bambini malati di cuore. Ogni anno ne nascono un milione, di cui 800mila non hanno speranza di vita perché nati in paesi poveri, privi di medici e di strutture ospedaliere adeguate. L’associazione Bambini cardiopatici nel mondo–Aici Onlus è attiva nei paesi in via di sviluppo con l’obiettivo di portare speranza di vita ai bambini affetti da cardiopatie congenite. Lo scorso 19 novembre, l’associazione ha inaugurato il “Cardiac center”, primo e unico centro cardiochirurgico dell’Africa centro-occidentale, costruito in Camerun presso il St. Elizabeth Catholic General Hospital di Shisong. Per garantirne il proseguimento delle attività e incrementare il numero di operazioni al cuore dei suoi piccoli pazienti, l’associazione promuove una campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi tramite sms solidali. Per sostenere il progetto, dal 30 agosto al 19 settembre basta donare 2 euro inviando un messaggio al numero 45503 da tutti i cellulari personali Tim, Vodafone, Wind e 3 oppure chiamando lo stesso numero da rete fissa Telecom Italia. I fondi raccolti serviranno a finanziare una missione operatoria dell’equipe medica dell’associazione e la realizzazione di 20 operazioni salva-vita nel “Cardiac center” di Shisong.Presidente dell’associazione è il primario di cardiochirurgia I di San Donato Alessandro Frigiola. «Io sarò in Camerun a novembre - dice lo specialista -, ma da settembre ripartono le missioni che si sono interrotte in agosto. Dal 19 novembre scorso abbiamo operato più di cento pazienti. È un grande risultato: lì ci troviamo ad affrontare tutte le patologie possibili, soprattutto quelle a carico delle valvole perché il reumatismo lì è molto presente. Dobbiamo intervenire su cuori completamente sfiancati. L’operazione degli sms è molto importante per poter garantire la copertura economica ai bambini che devono essere operati. In Camerun non esiste il sistema sanitario nazionale. Noi aiutiamo queste persone e operiamo come volontari. Adesso arriveranno altri medici dall’Italia e dall’estero. Fino a gennaio siamo organizzati. Stiamo formando anche il personale locale per far diventare autonomi i medici africani. Poi stiamo prendendo accordi con il governo perché incominci a partecipare alle spese sanitarie, un po’ come è avvenuto altrove. Il ministro della Sanità si è già impegnato a portare questa proposta. Per i prossimi due anni, abbiamo in programma almeno 100 interventi all’anno e poi vogliamo arrivare anche a 400 in un anno».Fonte: Il Cittadino

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