Lo si guarda e l’impressione è quella di una vera e propria “terra di nessuno”. Mezzo cantiere e mezzo giardino pubblico abbruttito dalla assenza di una benché minima manutenzione. Il parco per eccellenza di Codogno, quello “delle Rimembranze” di piazza Cairoli, agonizza tra aiuole rinsecchite, vialetti poco curati e visibilissimo senso di incuria. «Ma la riqualificazione del parco Cairoli dove sta?», si interrogano perplessi i codognesi. Domanda più che legittima: a vederlo infatti non si direbbe ma sul parco Cairoli è in corso ormai da qualche mese un intervento di restyling il cui obiettivo è proprio quello di riportare a nuova dignità il verde di questo centralissimo “polmone verde” della città. I lavori, va detto, non sono ancora completati e già questo contribuisce al senso di precarietà dell’area. Peraltro il cantiere è proseguito alternando giorni di chiusura del giardino a giornate di libera fruizione dell’area e questo non ha giovato all’avanzamento dell’intervento. Che oggi sembra aver prodotto un solo risultato: aver reso il parco Cairoli più brutto di prima. Lo stesso municipio se ne è accorto. «Bisogna cambiare marcia», questo il commento dell’assessore all’ecologia Enrico Sansotera. Ieri mattina lo stesso Sansotera ha focalizzato la questione con il funzionario responsabile dell’ufficio ambiente. Tra le diverse direttive, anche quella di accelerare la riqualificazione delle maxi aiuole del parco, oggi completamente rinsecchite: nessuno, dopo il diserbo, le ha più bagnate, dando il colpo di grazia all’erba, ormai solo un ricordo. Il restyling dovrà ora occuparsi proprio di loro, ridando ossigeno al terreno, riseminandone il prato, non prima di aver installato gli specifici impianti di irrigazione automatica. «Gli interventi più visibili del restyling iniziano ora, siamo sicuri che, una volta terminati, consegneranno alla città un parco in condizioni migliori di quelle di oggi», puntualizzava ieri Sansotera, riferendosi non solo alle aiuole ma anche alla posa della copertura degli anti-estetici bagni pubblici (oggi visibilissimi nella loro bruttezza) e alla sistemazione dei vialetti pedonali in ghiaietto. Di certo, la rinascita del parco Cairoli è affidata anche al senso civico degli stessi cittadini. Oggi purtroppo non accade così. Qualche esempio? Ieri mattina il parco era chiuso per i lavori, ciò nonostante numerosi adolescenti vi camminavano tranquillamente all’interno, dopo aver scavalcato il basso muretto di cinta dell’area. Stesso discorso per le aiuole: che saranno pure secche ma su cui vige però ancora il divieto di calpestio. «Che nessuno rispetta - sottolineava però Sansotera -: sulle aiuole i bambini continuano a salirci, perfino con le biciclette. Con buona pace del rispetto di lavori fatti con i soldi pubblici». Fonte: Il Cittadino
mercoledì 1 settembre 2010
Codogno - Il parco Cairoli tra l’incuria e i cantieri - Nonostante l’intervento, l’area si presenta come “terra di nessuno”. L’assessore Sansotera: «I cittadini collaborino» - Via alla sistemazione dell’oasi verde ma nessuno se n’è accorto
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