Con la ripresa di settembre Borgolombardo torna a impugnare le sue petizioni per chiedere di togliere il “tappo” al quartiere, costituito dai lavori sul Redefossi, e di frenare le corse in auto nelle vie che attraversano l’abitato ovest: «Servono dissuasori di velocità in via Labriola, Giolitti, e in tutti i collegamenti che vanno da un capo all’altro della zona». La raccolta firme, che prima dell’estate era stata distribuita agli esercizi commerciali e promossa dagli esercenti stessi, si è un po’ fermata in agosto, ma adesso promette di rimettersi in pista. «Alcuni commercianti avevano superato le cento firme già a luglio - traccia il quadro ad esempio il titolare del Giokabar di via Giolitti - l’obiettivo è riuscire ad aggregarne alcune centinaia al momento di chiudere i tabulati e di presentare le priorità del quartiere agli amministratori». Al punto numero uno c’è la velocità. In primavera Borgolombardo è diventata zona a traffico limitato (ztl), con accesso in fascia pendolare, dalle 7 alle 9, riservato ai soli residenti. Ma ci si è accorti che non erano solo i “forestieri” a schiacciare il pedale dell’acceleratore. Evidentemente anche chi non ha fretta di arrivare a Milano, tagliando la via Emilia, vede davanti a sé vie troppo lunghe ed invitanti. «Corrono come pazzi, e qui di mattina è pieno di bambini- conferma la titolare della panetteria all’angolo con via Sozzi. Perciò con l’autunno la petizione popolare chiede di prendere in considerazione la posa di dossi rallentatori nei punti ritenuti più esposti al rischio: via Giolitti, Labriola, Parlamento, Pinciroli, Verdi. La seconda grande incognita è la conclusione delle opere di tombinatura del Redefossi. Iniziati più di un anno fa, i lavori fino al ponte di via Donizetti non vanno avanti a ritmi travolgenti. Il risultato concreto, al di là delle incertezze sulla tempistica, è che metà buona dei parcheggi vicino alla via Emilia è cancellata, inutilizzabile. La raccolta firme punta ad ottenere una mano più leggera da parte di polizia locale e comune, fin tanto che la disponibilità di stalli di sosta resterà limitata:«le sanzioni per le auto in sosta vietata durante i giorni di pulizia stradale devono essere sospese, applicando il sistema in vigore durante i mesi estivi, considerando la situazione eccezionale di carenza nei parcheggi». Residenti, commercianti e aderenti all’iniziativa porta a porta reclamano infine un’assemblea informativa per capire come sarà la viabilità una volta che il Redefossi scomparirà sotto la sua coltre di cemento: «È il momento di fornire indicazioni sull’organizzazione della viabilità a copertura ultimata, sul posizionamento dei parcheggi e soprattutto, dare garanzie sul ritorno del mercato nella sua sede originaria, fra le vie Indipendenza, Pinciroli e Verdi».Fonte: Il Cittadino

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