martedì 12 ottobre 2010

Paullo - Nasce il quartiere “eco-compatibile” per una Paullo verde - Presentato al pubblico il colosso immobiliare “Habitaria”

Un nuovo cuore pulsante per Paullo, un quartiere che nasce sulle ceneri del consorzio agrario, e che tra quattro anni, darà un’anima eco-sostenibile al centro della cittadina di Paullo. 

E tutto nasce dal progetto “habitaria” che con “La Ducale Spa” non solo costruirà un complesso residenziale in classe A (massimo di risparmio energetico), ma regalerà alla comunità anche un campus scolastico dove troveranno spazio elementari e medie, oltre a due palestre (di cui una potrà essere utilizzata come auditorium) che verrà accorpato e “spostato” in periferia. Piazze, fontane, camminamenti completeranno il “disegno” della Paullo del futuro che punta ad abbattere le emissioni di anidride carbonica in atmosfera, non solo nell’edilizia pubblica ma anche in quella privata, e il progetto “habitaria” porterà le prime cento unità immobiliari (nel lotto iniziale) in classe A. La presentazione, con tanto di costruzione di un punto informativo dove sono stati ricreati gli ambienti in facsimile che verranno realizzati nei prossimi anni, si è svolta sabato. Il sindaco Claudio Mazzola, il presidente de “La Ducale” Luigi Cavuoto e i progettisti hanno presieduto la conferenza aperta dal primo cittadino. «Io - ha detto Mazzola - mi attendo una contaminazione positiva, perché cresca la coscienza della compatibilità ambientale. Vanno sottolineati almeno due aspetti. Dal punto di vista urbanistico, l’intervento viene realizzato all’interno del nucleo storico della nostra cittadina. Il terreno del consorzio agrario è stato dismesso, inoltre avevamo le scuole medie da sistemare insieme ad un vecchio cortile degradato. Abbiamo pensato ad un piano che ricomprendesse tutte queste aree. Un progetto urbanistico ambizioso legato a nuove scuole, un campus degno del terzo millennio, con elementare e medie. Investiremo 11 milioni di euro sull’edilizia scolastica, 2 per il nido in costruzione in classe A, nove milioni per medie e elementari, sei dei quali saranno introitati dagli oneri della Ducale. L’altro aspetto è quello dell’integrazione con la città: bisogna prevedere percorsi pedonali, piazze, momenti di socializzazione, lampioncini nei camminamenti, anche il particolare dev’essere curato, e dare respiro alle attività commerciali». Elementi di cui si è tenuto conto, rispetto ad un’edificazione che seguirà due fasi: la prima sul lotto del Consorzio agrario (24 mesi) contemporaneamente alla quale nascerà il campus in via Fleming; la seconda fase riguarderà la demolizione della vecchia scuola accanto al consorzio e la costruzione dell’altra ala del complesso residenziale (altri 24 mesi). «L’architettura del progetto sarà moderna ed elegante - spiega Cavuoto -, utilizzando materiali ricercati. Installeremo delle tecnologie che per Paullo sono all’avanguardia. Gli edifici si caratterizzeranno per la copertura ad ali (i tetti), dove su una parte si troverà un prato di erba, sull’altra parte l’impianto fotovoltaico che produrrà tutta l’energia per il calore, il fresco d’estate, acqua calda sanitaria, con un costo pari a zero per gli inquilini». Aspetti che nel dettaglio vengono chiariti da Angelo Lonati, l’architetto progettista. «Volevamo ricreare un luogo, come era stato per il consorzio agrario, sia fisico che come polo attrattivo - commenta - e abbiamo lavorato in questo senso. Abbiamo ideato spazi permeabili, da una parte all’altra della città, puntando sul disegno nel complesso a leggerezza, trasparenza, capacità di adeguarsi. Notiamo che gli edifici sono ricchi di aree vetrate, c’è l’acqua legata alla trasparenza (simbolo della Muzza) e ci sono piazze e camminamenti. Chi abiterà qui non troverà un qualsiasi alloggio, ma andrà a vivere in un luogo diverso, scoprirà un diverso modo di vivere». Fonte: Il Cittadino

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