Si pensa al rafforzamento della linea ferroviaria Crema-Milano, in attesa del completamento del raddoppio della Paullese che rischia di chiudersi non prima di una decina d’anni. Almeno è quanto è stato proposto dall’associazione Albatros per superare i problemi di traffico, sostenendo che basterebbe riesumare un antico progetto, pensato addirittura all’epoca dell’influenza asburgica in Lombardia: il rafforzamento della stazione di Casaletto Vaprio come capolinea della strada ferrata cremonese verso Milano, che potrebbe fungere da metropolitana leggera e spostare dall’ex statale 415 gli utenti che gravitano intorno ai paesi dell’Alto Cremasco. E tutto a costo zero: nel senso che il finanziamento potrebbe rientrare nel progetto Tav del “Corridoio 5”. «Le soluzioni “autarchiche” - spiega il segretario di Albatros Marco Mantovani - non fanno altro che portare ulteriori scompensi. Esempio ne è la chiusura del transito ai non residenti adottate dai comuni di Paullo e di Spino. E poi ci sono i lavori sulla Paullese, pensati male e svolti al contrario rispetto a quello che doveva essere. Mi spiego meglio. Fanno la riqualificazione da Crema a Dovera, lasciando in naftalina il tratto Dovera-Spino, quando è all’altezza di Spino dove Melotta e Paullese si incontrano che iniziano i problemi di traffico. A Milano, la logica non è migliore: si è imbastito un bel “cantierone”, e se mai si arriverà al ponte sull’Adda, saremo tutti in coda appassionatamente, al mattino verso Milano e alla sera verso Crema perché l’arteria qui troverà il suo collo di bottiglia con il restringimento della carreggiata da Spino verso il ponte». Qualche opportunità potrebbe offrirla il “Corridoio 5” derivante dal complessivo progetto Tav, che renderebbe possibile il raddoppio della linea ferroviaria Milano-Cremona. «A Casaletto Vaprio - continua Mantovani - c’è una stazione già esistente. La rete che va da Cremona, via Crema a Milano fu fatta nella metà dell’Ottocento. Si colloca in quasi perfetta posizione baricentrica nel contesto territoriale dell’Alto Cremasco, territorio dal quale proviene la maggior percentuale di traffico registrato sulla Paullese, in parte proveniente dall’asse Crema-Spino D’Adda, in parte proveniente dall’asse Soncino-Spino D’Adda. Il Tav “Corridoio 5”, come detto, dà l’opportunità di aggiungere altri binari (raddoppio, ndr) alla linea ferroviaria esistente che potrebbero essere utilizzati proprio come sede stradale di una metropolitana leggera compatibile con il sistema ferroviario. Realizzando un idoneo parcheggio proprio a ridosso della stazione di Casaletto Vaprio, l’attuale stazione assumerebbe i connotati di capolinea per il collegamento». Fonte: Il Cittadino

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