Addio, incrocio della morte. Affidato il cantiere mercoledì, la Provincia di Lodi ha fatto scattare il conto alla rovescia attraverso il quale, entro tre mesi e tempo permettendo, la maledetta “rotatoria killer” di Bertonico sarà solo un bruttissimo ricordo. Al suo posto, all’intersezione tra la strada provinciale 26 “Lodi-Castiglione” e la strada provinciale 192 “Terranova-Bertonico” sorgerà una rotonda con i tutti i crismi necessari per scongiurare il più possibile il rischio delle terribili tragedie che hanno macchiato di sangue uno dei tratti stradali del Lodigiano più “maledetti” della storia. Tre morti in quattro anni, tra il 2005 e il 2009; una piccola ma drammatica ecatombe, costellata da decine e decine di incidenti, fortunatamente più lievi; per un rondò anomalo, con quei due rami a doppie corsie dove le auto viaggiavano troppo spesso a velocità eccessivamente sostenuta, aumentando proporzionalmente il pericolo per se stessi e per gli altri. E invece ora “non si potrà più arrivare a 150 chilometri all’ora”, spiega la Provincia illustrando la più classica rotatoria”a quattro bracci”, con percorso “in asse”, in linea con le altre più recenti rotonde provinciali e con tutti i criteri richiesti dalla legge, illuminazione comprese. Meno velocità, più sicurezza, con precedenza non più a chi transita dalle due direzione ma alle auto all’interno della rotatoria, a non più di 50 chilometri orari, anche se il limite sarà già abbassato da 90 a 70 in prossimità del manufatto stesso. Su un palo, li vicino, un mazzo di fiori commemora una delle vittime del passato: e ricordando l’ultima, la sua concittadina Susanna Grossi, il presidente Pietro Foroni spiega che «ho voluto esserci perché abbiamo sempre inteso lavorare con la massima concretezza sulla sicurezza stradale, e questa è una delle opere più importanti in tal senso». Già da tempo, restringendo le corsie sulla Sp 26, l’emergenza-Bertonico è in buona parte rientrata: alla sanmartinese Padana Strada, l’impresa che con un ribasso d’asta di quasi il 33 per cento si è aggiudicata l’opera per 241mila euro, il compito di voltare definitivamente pagina per i primi del prossimo febbraio. Sull’erba, intanto, l’assessore provinciale alla viabilità Nancy Capezzera mostra il nuovo cartellone dell’ente “Stiamo progettando una strada sicura”, promettendo repliche per ognuno dei nuovi cantieri che verranno aperti. Oggi, a tale proposito, si replica, con una delle opere più attese e costose del Lodigiano: la tangenziale di Codogno sulla 234, altra opera ai nastri di partenza, e alla cui consegna ufficiale dei lavori, stamane a Codogno, parteciperà anche l’assessore regionale alle infrastrutture e alla mobilità, Raffaele Cattaneo.Fonte: Il Cittadino

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