Basta tagli “selvaggi”. Il Wwf di Sant’Angelo lancia l’allarme per i troppi alberi sacrificati in città e chiede ai santangiolini di scrivere una lettera (o una e-mail) al sindaco Domenico Crespi per protestare. L’ultimo pericolo che gli ambientalisti segnalano è il futuro taglio dei 14 alberi ad alto fusto di via Santa Maria (una traversa di via Cogozzo): lo scorso dicembre il comune ha infatti annunciato il loro taglio per evitare situazioni di pericolo, in quanto le piante sarebbero malate.Per sostenere la “campagna” al fianco degli alberi barasini, il locale nucleo del Wwf ha distribuito un volantino in alcuni quartieri di Sant’Angelo, quelli maggiormente “mutilati” dalle motoseghe negli scorsi mesi. “Dove spariscono le piante barasine? Le stiamo cercando”: è questa la provocatoria domanda degli ambientalisti. I volontari del Wwf citano poi alcuni esempi di piante tagliate e non sostituite, alla faccia della qualità della vita e della lotta all’inquinamento. “In via Polli e Daccò e in via monsignor Amici - dicono gli ambientalisti - sono sparite almeno tredici piante che facevano decoro al marciapiede. Ma non è tutto - aggiungono - sono state piastrellate anche le aiuole, come a farne sparire i segni”. Dopo le denunce sugli alberi spariti, i volontari del Wwf si concentrano su quelli destinati a essere tagliati a breve. Nel volantino distribuito negli scorsi giorni scrivono: “Altre piante rischiano di sparire al Cogozzo e numerose segnalazioni ci arrivano periodicamente”. Le piante a cui fanno riferimento gli attivisti “verdi” sono i 14 alberi ad alto fusto che ornano viale Santa Maria, la strada che collega via Cogozzo alla bella chiesa di Santa Maria, voluta diversi anni fa dall’indimenticato don Carlo Cerri. Lo scorso 3 dicembre i tecnici incaricati dal comune hanno effettuato un sopralluogo sulle piante e successivamente la giunta ha deciso di procedere con l’abbattimento delle stesse. “Le piante - ha scritto il comune ai residenti di via Santa Maria - risultano gravemente compromesse, causa la presenza di profonde cavità all’interno dei fusti portanti e rami principali. Pertanto al fine di evitare situazioni di pericolo l’amministrazione comunale procederà al loro abbattimento e alla ripiantumazione di nuovi alberi”. Ma il Wwf non ci sta e attraverso i volantini passa al contrattacco: “Perché la giunta non attua una vera politica del verde urbano? Perché le piante vengono sempre tagliate e mai curate? Perché il decoro verde del paese diminuisce ogni giorno di più? Aiutateci a protestare, scrivete al sindaco, ditegli che il patrimonio verde è importante e non va trascurato». Fonte: Il Cittadino
martedì 22 febbraio 2011
Sant'Angelo - Appello Wwf: stop ai tagli “selvaggi” - Gli storici volontari lanciano l’ultimo grido d’allarme: «Santangiolini aiutateci a protestare, scrivete al sindaco». Ambientalisti contro l’abbattimento degli alberi a Santa Maria
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