sabato 26 marzo 2011

Somaglia - Addio al topolino delle risaie - Il piccolo animale che nidificava sui bordi dei fossi è scomparso dalla riserva. Ma alle Monticchie sono ritornati i cinghiali

Per un cinghiale che arriva, un topolino non c'è più: è la dinamicità del sistema naturale delle Monticchie dove una specie animale arriva, un'altra sparisce. A sparire è il topolino delle risaie, un piccolo, simpaticissimo roditore tipico fino a vent’anni fa della nostra zona. Ai bordi dei campi e sulle rive dei fossi non era inusuale vedere il nido di questi animaletti, molto riservati e difficili da studiare. «Negli ultimi anni però i nidi sono sempre di meno, e anche alle Monticchie è da qualche stagione che non abbiamo più avvistamenti certi, cosicché dobbiamo desumere che sia sparito o in fase di sparizione - spiega Luca Canova, direttore scientifico delle Monticchie -. Per me è una notizia importante almeno al pari di quella che è stata data a proposito dell'arrivo del cinghiale nell'area protetta».Notizia per cui oggi c'è l'ufficialità anche da parte dell'ente gestore del parco, il comune di Somaglia. «Da gennaio abbiamo avuto alle Monticchie tre esemplari di cinghiali, la loro presenza è certa anche se è mancato un avvistamento diretto: le grufolate a terra non lasciano dubbi, ed è stato possibile seguire tutta la loro vita all'interno del parco, dove mangiano, dove riposano, dove attraversano i corsi d'acqua - afferma Canova -. Due di essi, esemplari giovani, sono già usciti dall'area protetta, mentre il terzo, un adulto di medie dimensioni, dieci giorni fa era ancora nel parco. La riserva è sicura per lui e per le persone, anche perché il cinghiale non ama farsi vedere e quindi starà alla larga da possibili contatti con gli uomini».Non è detto che il cinghiale sia arrivato qui per restarvi. Più probabilmente i tre esemplari sono in una fase di dispersione, provenienti dall'Emilia, di là dal Po, e potrebbero cercare nuove zone, tornare da dove sono venuti oppure fermarsi per un po' di tempo nell'area. «La presenza di un cinghiale alle Monticchie non preoccupa perché è facilmente gestibile, poi vedremo l'evolversi della situazione - continua Canova -. Questa, come altre specie animale, è in una fase in cui sta cercando nuovi spazi a causa del numero elevato di soggetti, e così arriva nel nostro territorio. Ci aspettiamo anche istrici e caprioli, di cui pure si è avuta qualche sporadica segnalazione nel Lodigiano. Questo movimento è normale, come è normale osservare cambiamenti e animali di passaggio. Qui si è reintrodotto in modo naturale lo scoiattolo europeo ed è passata un giorno anche un'aquila di mare».E proprio rispetto ai rapaci, invece, Canova vuole tranquillizzare rispetto all'allarme poiane avvelenate. «La denuncia su possibili casi di avvelenamento di poiane è arrivata da chi vuole sensibilizzare l'opinione pubblica, ma in questo caso non abbiamo alcun riscontro certo - conclude Canova -. A noi è arrivata solo la segnalazione di un esemplare morto, ma non conosciamo le cause, e in inverno non è raro che i rapaci muoiano di morte naturale. Bisognerebbe fare un'autopsia o avere elementi di sospetto concreti, invece al momento non ci risulta niente di tutto ciò». Fonte: Il Cittadino

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