martedì 10 maggio 2011

Melegnano - Montorfano, dopo il fuoco l’allarme: «Bisogna fermare i pescatori di frodo»

«Basta con i pescatori di frodo al Montorfano». 

I custodi dell’oasi Wwf sono sul piede di guerra. «Il rogo di ieri (domenica, ndr) pomeriggio - hanno attaccato Erminia Mandarini e Vincenzo Caminada, che gestiscono il bosco per conto di Bradipo e Wwf - è solo l’ultimo di una serie di gravi episodi avvenuti negli ultimi mesi». Domenica le fiamme sono divampate proprio in riva al fiume Lambro, e hanno distrutto decine tra piante ed arbusti. «Soprattutto nei fine settimana i pescatori di frodo sono diventati i veri padroni del bosco - hanno incalzato i custodi -. Eppure il pesce pescato non è commestibile, dato che il Lambro non è certo un fiume pulito. Dopo aver pescato, poi, è nata l’abitudine di accendere i fuochi per far cuocere i pesci». I protagonisti di questi “happening” illegali sarebbero soprattutto giovani stranieri, che spesso si radunano nel bosco di Montorfano per organizzare veri e propri pic-nic. «Non mi stupirei se, seppur involontariamente, fossero stati proprio loro ad appiccare l’incendio - ha ripreso Mandarini -. Nei giorni scorsi ho visto addirittura un gruppo di ragazzi arrivare con una rete, che hanno gettato in acqua per catturare i pesci. Ma uno di loro si è servito addirittura di una balestra per tentare di uccidere gli animali. Vogliamo denunciare l’episodio alle forze dell’ordine, anche perché la balestra è un’arma che può cagionare gravi danni». Di qui l’appello di Caminada e Mandarini. «Invitiamo quindi le istituzioni - hanno esortato - a controlli più puntuali e costanti nella zona». Pronta la replica del sindaco Vito Bellomo. «La pesca di frodo è un fenomeno da debellare - ha tagliato corto -. Stiamo quindi valutando la fattibilità tecnica di una nuova ordinanza sulla questione che, oltre alla multa, punisca i trasgressori con il sequestro del materiale usato per la pesca abusiva». Fonte: Il Cittadino
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