Un nuovo accordo di programma, questa volta non solo per ridefinire le
opere connesse alla Tangenziale est esterna (Tem), ma anche per
stabilire finalmente i tempi per il completamento della riqualificazione
della Paullese. La bozza è già pronta e settimana prossima verrà
sottoscritta dai sindaci per il summit con il presidente della Regione
Roberto Formigoni e il viceministro Roberto Castelli, che si sono
ufficialmente impegnati ad accogliere la delegazione a metà giugno. A
breve dunque, saranno chiamati a sborsare i quattrini che mancano per la
realizzazione dell’ex statale 415 a doppia corsia per senso di marcia:
mancano 170 milioni di euro per il completamento dell’infrastruttura, ma
ne basterà meno della metà per prolungare l’opera fino al casello di
Zelo e Paullo, priorità preannunciata da tutte le istituzioni.
Traguardo, quest’ultimo, raggiungibile grazie all’intervento della Tem: i
soldi dovrebbero arrivare da qui. «A noi - spiega il sindaco di Paullo
Mazzola - non interessa come si trovino i fondi: ci devono essere, che
li metta la Tem o che arrivino in altro modo è indifferente. Teniamo
presente che la Paullese era già finanziata e quei soldi si sono
volatilizzati. La cosa fondamentale è che il tratto di Paullese fino a
Paullo va completato entro il 2015 e prima della Tem: sarebbe
impensabile che si realizzi il casello autostradale di Paullo, dove ci
sarebbe l’immissione di 17mila veicoli al giorno, senza avere il secondo
lotto della 415 pronto. Tanto è vero che sarebbe impensabile anche per
Tem, che aveva previsto l’autostrada a Paullese riqualificata». Nel
protocollo, che dovrà essere firmato dai sindaci, verrà richiesto questo
punto con l’ipotesi di una ricalendarizzazione del secondo lotto della
415, ma con tempi finalmente certi. La bozza consiste in un nuovo
accordo di programma, che aggiorna quello firmato nel 2007 per la
riqualificazione del sud est milanese. Quello che fu stabilito quattro
anni prima, verrà ribadito, compresa la metropolitana. Ma per la
Paullese, che invece in quell’accordo non compariva verranno richieste
delle ulteriori garanzie. Il protocollo verrà sottoposto al viceministro
Roberto Castelli, al presidente della Lombardia Roberto Formigoni e
all’assessore regionale Raffaele Cattaneo che hanno dato la loro
disponibilità ad incontrare i sindaci anche se per il momento la data di
questo tavolo interistituzionale non è stato ancora fissato. Fonte: Il Cittadino
