giovedì 16 giugno 2011

Santo Stefano - La stazione ormai è al collasso, sporcizia e rifiuti sono ovunque - Per la riqualificazione dello scalo servono almeno 680mila euro

Il regno della sporcizia: la stazione ferroviaria di Santo Stefano Lodigiano è al collasso. Mozziconi di sigaretta, scatole vuote, centimetri di polvere, ragnatele e sporco ovunque accolgono quotidianamente i viaggiatori e i pendolari in quella che in teoria sarebbe la sala d’aspetto ma che in realtà invita soltanto a fuggire, dove non c’è nemmeno una sedia. Per non parlare dei tabelloni: il cartello cartaceo che segnala le corse è illeggibile, a causa delle scritte che lo ricoprono, e gli schermi elettronici sono fuori uso. L’obliteratrice della sala d’aspetto è rotta, i muri scrostati e pieni di scritte di ogni genere e negli angoli, all’occorrenza, i rifiuti si accumulano come in una mini discarica.Lungo il primo binario il degrado delle pareti prosegue e lungo la banchina cresce la boscaglia. La facciata esterna della stazione si presenta un po’ “invecchiata” ma decorosa: basta non alzare lo sguardo alle finestre del primo piano, da cui già si deduce lo stato di degrado e abbandono dell’appartamento interno come del magazzino accanto.Scendendo le scale del sottopassaggio la desolazione continua e il problema che più colpisce resta sempre quello della sporcizia.Per quanto tempo i cittadini saranno costretti a usufruire di una stazione in queste condizioni? Il primo a domandarselo è il Comune di Santo Stefano, guidato dal sindaco Massimiliano Lodigiani, che si sta interessando da tempo per riqualificare la stazione locale di proprietà di Rete Ferroviaria Italiana (Rfi): l’amministrazione comunale ha manifestato il proprio interesse nei confronti del bando con cui la Regione, in accordo con Rfi e Ferrovie Nord, intende coinvolgere in maniera diretta le comunità locali nei processi di rivitalizzazione delle stazioni e degli spazi circostanti.Il Comune ha presentato un preventivo globale per la riqualificazione dello stabile ferroviario che si aggira intorno a 680mila euro, comprensivi di tubature, deposito delle biciclette, parcheggio auto, riparazione delle infiltrazioni d’acqua nel sottopasso, implementazione della videosorveglianza, sistemazione dell’appartamento e del magazzino, finanziati dagli accordi fra Regione e Ferrovie e non dal Comune: all’amministrazione comunale spetterebbe la gestione dell’immobile per circa 25 anni, da mantenere in buono stato.Riguardo alla concessione dello stabile, il Comune aveva ipotizzato l’inserimento di un custode che si occupasse della pulizia e del controllo della stazione, vivendo nell’appartamento riqualificato, ma Rfi ha bocciato questa soluzione. Appartamento e magazzino dunque sarebbero utilizzati per scopi sociali.Il progetto non è prospettiva certa o definitiva ma un’opportunità al vaglio degli enti per porre la parola fine al degrado della stazione. Fonte: Il Cittadino
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