mercoledì 24 agosto 2011

San Donato - Tutor sociali, corsi d’italiano e assistenza: il Sudmilano si prepara a ricevere i profughi

Il Distretto sociale sud est Milano torna ancora sul capitolo profughi in arrivo, che ha messo all’aria le agende amministrative d’agosto: «Centocinquanta rifugiati nel Sudmilano? Non è un’informazione attendibile - dichiarano da via Sergnano a San Donato -. Non siamo in grado di quantificare gli arrivi in termini numerici e perciò ora come ora sarebbe fuori luogo andare avanti a ipotizzare cifre». Così, rimettendo in discussione un valore che si desumeva da alcune comunicazioni intercorse fra la prefettura di Milano e i sindaci dell’Asl 2, il Distretto sociale e la sua collegata Assemi (Azienda speciale sociosanitaria) preferiscono parlare non del quanto, ma del come entrerà in funzione la rete di solidarietà e prima accoglienza. La linea, innanzitutto, è comune fra tutti: San Donato, San Giuliano, Melegnano, Carpiano, Colturano, Vizzolo, San Zenone e Cerro. Il Distretto ed Assemi dialogano inoltre in modo stretto con il settore privato, il terzo settore, la Croce rossa italiana e la Protezione civile. Qualunque cosa succeda e quali che siano i numeri, l’unico modo per rispondere in modo efficiente all’emergenza è quello di « politiche integrate di intervento ». I sindaci e il Distretto sociale fanno presente che la loro linea rientra in un’azione più vasta a livello regionale: « tutti i sindaci della provincia milanese sono stati chiamati ad accogliere i migranti richiedenti asilo secondo le disposizioni iniziali della prefettura di Milano, emanate il 23 giugno. Quella nota informava i rappresentanti delle istituzioni locali «del dovere e dell’obbligo, attraverso l’autodeterminazione dei criteri, di reperire strutture di accoglienza fornendo la massima e tempestiva collaborazione» ». A tutti i richiedenti asilo, in attesa della valutazione della domanda (che potrebbe cadere nel giro di 4/6 mesi) si cercherà di garantire l’inserimento in comunità e strutture medio piccole con potenzialità ideale pari di 10 unità. A tutti verrà garantita mediazione linguistica, affiancamento di tutor sociali, orientamento nel territorio e supporto all’eventuale rimpatrio.Fonte: Il Cittadino
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...