venerdì 26 agosto 2011

San Giuliano - A Borgolombardo la stazione ferroviaria nella terra di nessuno

Un’altra estate quasi trascorsa non ha portato particolari abbellimenti alla stazione di Borgolombardo della linea S1: zona di nessuno, o meglio delle Fs, con un piede in via Di Vittorio a San Donato, e l’altro nella confinante San Giuliano. Mancano quattro anni ad Expo Milano e una delle porte alla città vetrina del mondo potrebbe essere proprio la metro esterna S1. Sarà meglio non sbagliare a scendere qui allora, soprattutto di sera. Mai come sotto il sole feroce la fermata del passante appare immensa e ostile. Il tunnel-sottopasso, anzi i due tunnel sottopasso visto che c’è anche quello di cascina Sestogallo, si presentano come una sorta di unico graffito urbano. L’intrico di colori sgargianti e mezzi disegni si è espanso a dismisura e ti accompagna dal muro esterno al binario d’attesa senza risparmiare un centimetro. La “colonizzazione” di arte metropolitana non ha risparmiato anche alcuni cartelli indicatori, tipo “uscita” e “entrata” (invece almeno quelli che segnalano la stazione si leggono ancora) coperti di spray da bomboletta. Sotto il tunnel non c’è nulla che “conforti” il passaggio e l’attesa dei passeggeri: non c’è mai stato del resto. Nè un bar nè altro esercizio commerciale che abbia tentato l’avventura nelle vicinanze. Ma non c’è nemmeno un erogatore automatico di merendine e bottiglie di minerale. O un display meno squallido dell’unico monitor visibile. Li spaccherebbero subito, ma tentar non nuocerebbe. «La disgrazia di questa stazione è stata l’allargamento con i binari dell’alta velocità - ricorda un signore residente da trent’anni in via Di Vittorio, avventore di un bar quasi di fronte al centro sportivo Armando Picchi -, prima non era così colossale: grande è sempre stata ma non così, rinforzata da questi bastioni immani di cemento». Ma i sandonatesi e i sangiulianesi li usano anche normalmente questi sottopassi fatti di migliaia di metri cubi di cemento? Ci vanno avanti e indietro da una città all’altra? « Sì, ce n’è di gente che fa avanti e indietro San Donato-San Giuliano - è la risposta -anche perché va considerato che in via Di Vittorio di negozi è pieno, ma se manca qualcosa è più vicina Borgolombardo che San Donato centro». Verso le 8 di sera, rientrati i pendolari, in un posto del genere ci va evidentemente chi vuole andarci. Il che significa gente che va a fare una “fumata” o a bere, qualche senza fissa dimora, graffitari. Non tutti criminali, ma lo scippo è sempre nell’aria. I due comuni confinanti non possono proprio entrare, a fare quella manutenzione che potrebbero fare con le risorse che hanno. «La competenza di San Giuliano Milanese finisce all’ultimo centimetro prima dei due tunnel - confermano da via De Nicola - quando lì sotto si allaga o c’è la discarica, deve arrivare Rete ferroviaria italiana ».Fonte Il Cittadino
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