La Regione stanzierà circa 80 milioni di euro per la Paullese, metà per
il tratto cremasco tra Dovera e Spino, un po’ meno per il tratto
compreso tra la Cerca e Zelo Buon Persico che però potrà godere del
contributo di Tem e di un privato. Lo ha annunciato l’assessore alle
Infrastrutture e Mobilità della Regione Lombardia Raffaele Cattaneo che è
pronto a mettere a disposizione i due terzi delle risorse necessarie
per completare i secondi lotti di riqualificazione dell’infrastruttura,
mentre province e comuni saranno chiamati a fare la loro parte per
colmare il gap. La soluzione è stata presentata giovedì alla camera di
commercio di Cremona, nell’ambito di un incontro con la Provincia di
Cremona e i Comuni. «Così come avvenuto per la variante di Zogno
(Bergamo) e per quella di Pusiano (Como) - ha spiegato Cattaneo - la
proposta che porterò il 15 novembre al Tavolo del protocollo d’intesa
che firmeremo a Milano anche con i comuni della parte milanese è che
l’opera sia finanziata per due terzi dalla Regione e per un terzo da
Provincia e Comuni». Nel caso del tratto che va dalla rotonda di Dovera
fino al fiume Adda a Spino, il Pirellone stanzierà 38,5 milioni di euro
mentre i rimanenti 16,5 saranno a carico della Provincia. Con un
accorgimento aggiuntivo che dovrebbe consentire un significativo
abbattimento di costi per le realtà locali: dal momento che l’intervento
va appaltato con una gara a ribasso d’asta, a beneficiare
dell’eventuale probabilissimo risparmio, generalmente compreso fra il 30
e il 35 per cento, saranno esclusivamente l’ente provinciale e i comuni
cremonesi. Stesso discorso vale per il tratto milanese-lodigiano, tra
la strada provinciale 39 della Cerca fino al ponte di Bisnate (escluso),
del valore di 57 milioni di euro: qui la Regione metterà di tasca sua
29 milioni di euro, tra i 20 e i 30 Tem, e 1 da privati. Rimane «fuori»
dal piano finanziario così congegnato il terzo ponte sull’Adda:
serviranno ancora tre anni per concludere il raddoppio dell’ex statale
415 e ci sarebbe quindi il tempo necessario per trovare la copertura
finanziaria anche per il viadotto. Allo stato attuale manca dunque
l’anello di congiunzione tra le due province, che chissà mai se potrà
essere finanziato per esempio coi ribassi d’asta. «È una speranza,
perché sappiamo, che il ponte è proprio il punto dove si crea l’imbuto -
commenta il consigliere regionale Pd Fabrizio Santantonio -, intanto
però va segnalato che finalmente anche la regione si è accorta
dell’importanza della Paullese. Io e il mio collega Agostino Alloni a
luglio avevamo presentato un emendamento al bilancio per reperire quei
30 milioni di euro che la Regione si è impegnata solo ora a trovare.
Allora il nostro emendamento era stato bocciato. Adesso la domanda da
farsi è: come intende la giunta regionale rastrellare le risorse
necessarie? Noi le indicazioni le avevamo date».Fonte: Il Cittadino
