sabato 12 novembre 2011

Paullese, un regalo da 80 milioni di euro

La Regione stanzierà circa 80 milioni di euro per la Paullese, metà per il tratto cremasco tra Dovera e Spino, un po’ meno per il tratto compreso tra la Cerca e Zelo Buon Persico che però potrà godere del contributo di Tem e di un privato. Lo ha annunciato l’assessore alle Infrastrutture e Mobilità della Regione Lombardia Raffaele Cattaneo che è pronto a mettere a disposizione i due terzi delle risorse necessarie per completare i secondi lotti di riqualificazione dell’infrastruttura, mentre province e comuni saranno chiamati a fare la loro parte per colmare il gap. La soluzione è stata presentata giovedì alla camera di commercio di Cremona, nell’ambito di un incontro con la Provincia di Cremona e i Comuni. «Così come avvenuto per la variante di Zogno (Bergamo) e per quella di Pusiano (Como) - ha spiegato Cattaneo - la proposta che porterò il 15 novembre al Tavolo del protocollo d’intesa che firmeremo a Milano anche con i comuni della parte milanese è che l’opera sia finanziata per due terzi dalla Regione e per un terzo da Provincia e Comuni». Nel caso del tratto che va dalla rotonda di Dovera fino al fiume Adda a Spino, il Pirellone stanzierà 38,5 milioni di euro mentre i rimanenti 16,5 saranno a carico della Provincia. Con un accorgimento aggiuntivo che dovrebbe consentire un significativo abbattimento di costi per le realtà locali: dal momento che l’intervento va appaltato con una gara a ribasso d’asta, a beneficiare dell’eventuale probabilissimo risparmio, generalmente compreso fra il 30 e il 35 per cento, saranno esclusivamente l’ente provinciale e i comuni cremonesi. Stesso discorso vale per il tratto milanese-lodigiano, tra la strada provinciale 39 della Cerca fino al ponte di Bisnate (escluso), del valore di 57 milioni di euro: qui la Regione metterà di tasca sua 29 milioni di euro, tra i 20 e i 30 Tem, e 1 da privati. Rimane «fuori» dal piano finanziario così congegnato il terzo ponte sull’Adda: serviranno ancora tre anni per concludere il raddoppio dell’ex statale 415 e ci sarebbe quindi il tempo necessario per trovare la copertura finanziaria anche per il viadotto. Allo stato attuale manca dunque l’anello di congiunzione tra le due province, che chissà mai se potrà essere finanziato per esempio coi ribassi d’asta. «È una speranza, perché sappiamo, che il ponte è proprio il punto dove si crea l’imbuto - commenta il consigliere regionale Pd Fabrizio Santantonio -, intanto però va segnalato che finalmente anche la regione si è accorta dell’importanza della Paullese. Io e il mio collega Agostino Alloni a luglio avevamo presentato un emendamento al bilancio per reperire quei 30 milioni di euro che la Regione si è impegnata solo ora a trovare. Allora il nostro emendamento era stato bocciato. Adesso la domanda da farsi è: come intende la giunta regionale rastrellare le risorse necessarie? Noi le indicazioni le avevamo date».Fonte: Il Cittadino
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