venerdì 11 maggio 2012

Paullo - Caro biglietti, 150 studenti in sciopero

In centocinquanta hanno partecipato allo sciopero studentesco indetto in tutti gli istituti superiori di Crema per chiedere la reintroduzione dell’abbonamento di cinque giorni cancellato da Adda Trasporti e protestare contro il “caro-trasporto”. Una battaglia che ha coinvolto molti studenti provenienti da Zelo e Paullo, i più penalizzati dall’aumento dei prezzi del trasporto pubblico, costretti a spendere ogni settimana cinque euro in più per fare lezione.
E allora, ieri mattina, dopo i picchetti davanti al liceo classico e all’istituto tecnico commerciale, tutt’insieme si sono riuniti in corteo per puntare su piazza Duomo, sfilando al grido di “Non pagate, scioperate”, lo slogan della manifestazione che si è conclusa alle 10.30 con un’assemblea pubblica, dopo la quale molti dei presenti hanno deciso di tornare in classe. «Potevamo essere molti di più - commenta Alessio Maganuco, leader del movimento per la difesa della scuola pubblica -, ma c’è stata un’adesione più bassa del previsto per le ritorsioni dei presidi: al Racchetti sono stati tolti tutti i nostri manifesti, mentre al Pacioli è stata diffusa una circolare in cui si minacciava che la partecipazione allo sciopero avrebbe contato sulla valutazione finale. Dalla nostra parte molti professori, che si sono apertamente schierati con noi, sottolineando che i presidi non avrebbero potuto prendere provvedimenti contro chi avrebbe partecipato allo sciopero». Questo lo scenario, teso già alle 8 di mattina, quando i pullman di Autoguidovie provenienti da Tribiano-Paullo-Zelo hanno fatto scendere i primi studenti che si sono diretti verso gli istituti, con due picchetti organizzati al Pacioli e al Racchetti, dove si sarebbero ritrovati anche gli studenti degli altri istituti per il corteo in piazza Duomo per l’assemblea. I ragazzi si sono radunati in piazza Duomo, dove alle 9 è iniziato il corteo che scendendo lungo via XX Settembre ha raggiunto la sede scolastica di Largo Falcone e Borsellino e ha proseguito verso gli uffici Adda Trasporti di largo Partigiani d’Italia; sempre scortato da polizia e carabinieri, ha imboccato e percorso via Stazione occupando metà della carreggiata. Giunto di fronte ai licei L. Da Vinci e A. Racchetti di via Palmieri il serpentone ha ripiegato verso il centro ed è risalito da via Mazzini a piazza Duomo, dove ha occupato l’area di fronte al palazzo comunale con un presidio di protesta e l’assemblea con le voci degli studenti, lodigiani e milanesi, che si sono lamentati per la scarsa manutenzione dei pullman e per le condizioni di sovraffollamento in cui sono costretti a viaggio. Un dibattito aperto, che si è concluso alle 10.30 con un’80ina di studenti che hanno deciso di fare ritorno in classe per studiare, a testimonianza che non si trattava di una manifestazione per marinare la scuola. Ma del naturale proseguimento dell’azione di pressione su Autoguidovie, dopo lo sciopero del biglietto e le biciclettate per evitare l’uso dei mezzi pubblici.Fonte: Il Cittadino

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