Preso dopo un inseguimento a piedi da via Rogoredo fino al terminal
della metropolitana. La scena sembra davvero presa a prestito dalla
vecchia pellicola di Mario Monicelli, ossia “Guardie e ladri”. Ma qui
non siamo al cospetto di un ladruncolo napoletano impersonificato da
Totò, né di Aldo Fabrizi nei panni dell’uomo in divisa. I tempi sono
cambiati e la periferia è popolata spesso da stranieri, che fanno
dell’arte dell’arrangiarsi la loro filosofia di vita tentando di farla
franca.
Ma a J. R., 38 anni, originario del Marocco e in Italia senza fissa dimora, è andata male: catturato e rinchiuso nel carcere di San Vittore sabato per resistenza a pubblico ufficiale. La zona è tenuta d’occhio dai carabinieri, sia in abiti civile che in divisa e quando la pattuglia ha visto il nordafricano intrattenersi con alcune persone in un angolo appartato lungo via Rogoredo, uno dei due uomini dell’Arma ha deciso si avvicinarsi. Pochi passi nella direzione del magrebino sono bastati per fargli mangiare la foglia: prima si è allontanato a brevi falcate, pedinato dal carabiniere, quindi si è messo a correre a perdifiato. L’uomo è stato inseguito fino alla fermata della metropolitana tre, dove ha cercato di rifugiarsi strappando un passaggio “al volo” sui mezzi pubblici. Ma tallonato, non ha potuto entrare nel terminal, dove sarebbe rimasto in trappola, quindi si è gettato nei parcheggi dell’Eni. Ma qui è stato bloccato, mentre cercava di rendersi invisibile dietro un Suv. Sottoposto a controllo ha spintonato il militare e rifiutato di consegnare i documenti, quindi è stato arrestato per resistenza a pubblico ufficiale.Fonte: Il Cittadino
Ma a J. R., 38 anni, originario del Marocco e in Italia senza fissa dimora, è andata male: catturato e rinchiuso nel carcere di San Vittore sabato per resistenza a pubblico ufficiale. La zona è tenuta d’occhio dai carabinieri, sia in abiti civile che in divisa e quando la pattuglia ha visto il nordafricano intrattenersi con alcune persone in un angolo appartato lungo via Rogoredo, uno dei due uomini dell’Arma ha deciso si avvicinarsi. Pochi passi nella direzione del magrebino sono bastati per fargli mangiare la foglia: prima si è allontanato a brevi falcate, pedinato dal carabiniere, quindi si è messo a correre a perdifiato. L’uomo è stato inseguito fino alla fermata della metropolitana tre, dove ha cercato di rifugiarsi strappando un passaggio “al volo” sui mezzi pubblici. Ma tallonato, non ha potuto entrare nel terminal, dove sarebbe rimasto in trappola, quindi si è gettato nei parcheggi dell’Eni. Ma qui è stato bloccato, mentre cercava di rendersi invisibile dietro un Suv. Sottoposto a controllo ha spintonato il militare e rifiutato di consegnare i documenti, quindi è stato arrestato per resistenza a pubblico ufficiale.Fonte: Il Cittadino

Nessun commento:
Posta un commento