Ventiquattro cani stipati sotto una sola tettoia di pochi metri
quadrati, senza luce, né acqua, e senza alcun tipo di riscaldamento, in
condizioni igieniche molto precarie: il nucleo investigativo della
Forestale di Lodi scova un canile lager a Castelnuovoe ne denuncia il
titolare. Il sindaco Fabrizio Lucchini si dice «colto di sorpresa», ma
l'amministrazione comunale aveva autorizzato la struttura solo pochi
giorni prima del sequestro. I cani sono stati spostati in un'altra
struttura.L'operazione è stata condotta dal Nucleo investigativo di
Polizia ambientale e forestale del Comando provinciale della Forestale
di Lodi una decina di giorni fa. Ne è stata data comunicazione soltanto
ieri perché accertamenti erano e sono tuttora in corso. La Forestale ha
scoperto la struttura di propria iniziativa e dopo l'ultimo sopralluogo
dieci giorni fa ha provveduto al sequestro denunciando il titolare per
il reato di «detenzione di animali in condizioni incompatibili con la
loro natura e produttive di gravi sofferenze».La struttura esiste fin
dagli anni Ottanta e ha avuto per un certo periodo la funzione di canile
sanitario dell'allora Usl. Negli ultimi anni funzionava come
canile-rifugio e da due anni era stata fatta una richiesta di
autorizzazione all'attività al Comune di Castelnuovo. Il permesso è
arrivato ai primi di dicembre, pochi giorni prima del sequestro e quando
le indagini della Forestale erano già in corso da tempo. Nel
canile-lager erano presenti 24 cani di razze prevalentemente utilizzati
per la caccia, in parte di proprietà del titolare, in parte a lui
lasciati in custodia. Forestale e Asl di concerto hanno riscontrato
«gravissime carenze strutturali e funzionali del luogo» che era
sprovvisto di energia elettrica, di qualsiasi fonte di luce o di
riscaldamento ausiliario. I cani erano mantenuti in box inadeguati,
stretti e senza alcun tipo di cura o igiene, esposti al freddo intenso
di questi giorni. Alcuni dei cani erano privi dei microchip e non si è
trovata alcuna documentazione di proprietà e sanitaria. Subito dopo il
sopralluogo l'Asl ha subito ritirato il parere preventivo che aveva
rilasciato per l'autorizzazione.Anche il comandante del comando
provinciale della Forestale Andrea Fiorini si è detto «molto
impressionato dallo stato di decadimento e disfacimento della struttura,
assolutamente non compatibile con un livello medio di considerazione
degli animali». I cani sono stati ricoverati in una struttura
convenzionata con l'amministrazione comunale, mentre il sindaco è stato
nominato custode giudiziario del sequestro. «Non ci aspettavamo una
situazione del genere, l'operazione ci ha colto di sorpresa», dice il
primo cittadino Fabrizio Lucchini. Tuttavia, rimane l'autorizzazione
rilasciata pochi giorni prima. Nulla di penalmente rilevante, ma la
Forestale eseguirà tutti gli accertamenti anche sugli aspetti di
autorizzazione dell'attività commerciale.Fonte: Il Cittadino
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