Il freddo polare congela un segnale della stazione Rogoredo e il treno
20404 in partenza da Codogno alle 6.21 resta fermo 20 minuti, i
pendolari aspettano senza sapere che sta succedendo e quando la voce
audio annuncia che il Mantova 2646 è in arrivo su un altro binario
cambiano tutti treno. Ma la beffa è dietro l’angolo. Appena scesi dalle
carrozze, i passeggeri vedono le porte del 20404 chiudersi davanti ai
loro occhi e il treno ripartire. Prima del Mantova naturalmente. «Siamo
arrivati puntuali alle 7 a Rogoredo e poi ci hanno lasciati fermi una
ventina di minuti senza che il capotreno o un controllore c’informassero
della causa del ritardo - lamenta il poeta-pendolare Alessandro Grecchi
-. Poi l’altoparlante ha annunciato che il Mantova 2646 era in arrivo e
ovviamente il messaggio sembrava del tipo: “Non sappiamo fino a quando
resterete fermi, quindi scendete di corsa e andate a prendere il
Mantova”». Detto fatto. Peccato che appena saliti sul 2646, il convoglio
da cui erano scesi ha detto “bye-bye” riprendendo la corsa. Tra lo
stupore e la rabbia dei pendolari, che hanno reagito chi sistemando
borse e zaini sui sedili con aria rassegnata, e chi urlando insulti dai
finestrini.«Proprio un bell’inizio di settimana! E con soli due
centimetri di neve» ha commentato sarcastico un altro passeggero. Solo
leggeri ritardi e qualche carrozza al freddo invece per quanto riguarda
il viaggio di ritorno: il Mantova in partenza alle 16.27 dalla stazione
di Lambrate è arrivato a Codogno cinque minuti dopo l’orario previsto e
il Livorno in partenza alle 17.12, sempre in arrivo dallo scalo di
Lambrate, ha fatto tappa a Casalpusterlengo fuori orario di dieci
minuti.Fonte: Il Cittadino

Nessun commento:
Posta un commento