martedì 12 febbraio 2013

Il gelo disattiva un segnale a Rogoredo: ritardi e beffa per i pendolari nella Bassa

Il freddo polare congela un segnale della stazione Rogoredo e il treno 20404 in partenza da Codogno alle 6.21 resta fermo 20 minuti, i pendolari aspettano senza sapere che sta succedendo e quando la voce audio annuncia che il Mantova 2646 è in arrivo su un altro binario cambiano tutti treno. Ma la beffa è dietro l’angolo. Appena scesi dalle carrozze, i passeggeri vedono le porte del 20404 chiudersi davanti ai loro occhi e il treno ripartire. Prima del Mantova naturalmente. «Siamo arrivati puntuali alle 7 a Rogoredo e poi ci hanno lasciati fermi una ventina di minuti senza che il capotreno o un controllore c’informassero della causa del ritardo - lamenta il poeta-pendolare Alessandro Grecchi -. Poi l’altoparlante ha annunciato che il Mantova 2646 era in arrivo e ovviamente il messaggio sembrava del tipo: “Non sappiamo fino a quando resterete fermi, quindi scendete di corsa e andate a prendere il Mantova”». Detto fatto. Peccato che appena saliti sul 2646, il convoglio da cui erano scesi ha detto “bye-bye” riprendendo la corsa. Tra lo stupore e la rabbia dei pendolari, che hanno reagito chi sistemando borse e zaini sui sedili con aria rassegnata, e chi urlando insulti dai finestrini.«Proprio un bell’inizio di settimana! E con soli due centimetri di neve» ha commentato sarcastico un altro passeggero. Solo leggeri ritardi e qualche carrozza al freddo invece per quanto riguarda il viaggio di ritorno: il Mantova in partenza alle 16.27 dalla stazione di Lambrate è arrivato a Codogno cinque minuti dopo l’orario previsto e il Livorno in partenza alle 17.12, sempre in arrivo dallo scalo di Lambrate, ha fatto tappa a Casalpusterlengo fuori orario di dieci minuti.Fonte: Il Cittadino

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