martedì 12 febbraio 2013

San Donato - Campo nomadi nella morsa dell’inverno, il sindaco: «Pronti a intervenire se serve»

Con la nuova nevicata l’attenzione torna sui circa 50 romeni che ormai da mesi sono accampati presso cascina San Francesco in catapecchie realizzate con materiali di risulta. Tra loro c’è un gruppetto di minori, alcuni dei quali frequentano le scuole del territorio. Nonostante le condizioni precarie di vita e le forme di riscaldamento rudimentali, sembra che la comunità di nomadi non abbia lamentato comunque particolari emergenze. «Alcuni minori frequentano le nostre scuole, con cui siamo in continuo contatto - spiega il sindaco Andrea Checchi -, e se ci fossero dei problemi mi avvertirebbero. Attraverso le direzioni didattiche riusciamo dunque a svolgere un monitoraggio». Nel frattempo, dopo la visita al campo da parte del sindaco Andrea Checchi e di alcuni assessori avvenuta in dicembre, l’esecutivo sandonatese ha segnalato ai colleghi di palazzo Marino la necessità di individuare una soluzione per queste famiglie. «È un tema che va ulteriormente approfondito - prosegue il sindaco -, su cui non è facile intervenire, anche perché il Comune di Milano si trova ad affrontare numerose altre emergenze simili». Viene comunque mostrata l’intenzione di aprire ulteriori riflessioni. «Non sono più andato a trovarli - conclude il primo cittadino -, in quanto per il momento non ho alcuna proposta da sottoporre loro e non ci sono aggiornamenti rispetto alla visita effettuata nei mesi scorsi, in cui abbiamo preso atto della situazione. Per caso ho incontrato delle donne, che ho riconosciuto, a cui ho chiesto se andava tutto bene e mi hanno risposto che non hanno particolari problemi». Sono nuclei famigliari, di origine romena, ma non di etnia rom, che si sono mossi dal loro Paese per le condizioni di estrema povertà. Arrivati in Italia, hanno dovuto continuare ad arrangiarsi, realizzando baracche e improvvisando campi nelle aree dell’hinterland. Checchi ha da subito dichiarato di voler prestare attenzione all’aspetto sociale, tenendo conto anche della presenza di bambini a cui è stata offerta la possibilità di prendere posto tra i banchi. Il tratto di territorio è quello dell’immobiliare Asio, che dovrebbe ospitare lo stadio dell’Inter. Una parte di San Donato fuori mano e dallo scarso passaggio dove già in passato in più occasioni hanno trovato riparo dei gruppi di nomadi. In questo caso le famiglie romene ci stanno trascorrendo l’inverno, combattendo contro freddo, neve e intemperie con una serie di soluzioni “creative”. Si sono collegati all’energia elettrica, cucinano e mangiano negli alloggi che in qualche modo riescono anche a riscaldare e mandano i bambini a scuola.Fonte: Il Cittadino

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