mercoledì 20 febbraio 2013

San Donato - Il mondo della scuola sandonatese in subbuglio

Il riassetto scolastico progettato dal Comune è stato respinto da Regione Lombardia, necessario procedere con la verticalizzazione degli istituti. - Genitori, docenti e il mondo politico si ritroveranno nuovamente presso l'aula consiliare del comune per affrontare il tema della verticalizzazione scolastica che andrà a coinvolgere oltre 3.000 alunni presenti sul territorio. Notizia dei giorni scorsi la decisione di Regione Lombardia di non accettare la deroga richiesta dal comune di San Donato secondo cui le scuole avrebbero potuto affrontare l'anno scolastico 2013/2014 con due istituti più un circolo didattico privo di scuola media. L'obbligo di verticalizzazione degli istituti apre dunque a poche soluzioni per il territorio, o verranno creati due circoli con 1605 studenti in capo all'Istituto De Gasperi di via Agadir e altri 1514 facenti riferimento all'istituto Galilei oppure si verificherà una suddivisione dei plessi scolastici con la creazione di tre istituti comprensivi a partire dalla spaccatura della De Gasperi. Molta la preoccupazione dei genitori impegnati nel mondo della scuola, non rimane quindi che attendere le evoluzioni a seguito del confronto.

Il Comune non cambia posizione: avanti sulla strada tracciata: Rientrato l'allarme che si era sparso tra genitori e docenti negli ultimi giorni a seguito della respinta da parte di Regione Lombardia della richiesta di deroga relativa alla verticalizzazione dei poli scolastici. - In una sala gremita di cittadini sandonatesi l'Amministrazione ha ribadito che il piano di organizzazione della rete scolastica cittadina, definito nei mesi scorsi al termine di un percorso condiviso con tutte le forze politiche e le rappresentanze di scuole e genitori, resta valido fino a tutto l'anno scolastico 2013-2014. L'amministrazione comunale di San Donato resta ferma su quanto definito in sede deliberante dalla Regione Lombardia lo scorso 13 dicembre quando fu approvata l'organizzazione su tre poli (due istituti comprensivi facenti capo alle due scuole medie e un circolo didattico) avanzata dalla Giunta sandonatese in parziale deroga alle norme sulla verticalizzazione dei plessi previste dalla stessa Regione. La Delibera Regionale oggetto del confronto cita infatti che il Piano riorganizzativo dell'intera rete lombarda è stato approvato nei termini precisati in uno schema nel quale figura la peculiarità del caso sandonatese, uno dei nove Comuni (insieme a Bresso, Rozzano e ad altri centri del Pavese e della provincia di Sondrio) in cui, per varie e fondate ragioni, la verticalizzazione è stata applicata solo parzialmente. Il primo cittadino Checchi e l'assessore competente Chiara Papetti ritengono dunque che tale indicazione - peraltro suffragata da impegni precisi assunti a livello dell'assessorato regionale alla Pubblica Istruzione, presenti le forze politiche di maggioranza e minoranza - sia da considerarsi valida per tutto il prossimo anno scolastico. La partita quindi si sposta sull'anno scolastico 2014/2015 quando con tempi e modi adeguati verrà individuata la migliore soluzione possibile per un ridisegno complessivo della rete scolastica sandonatese, perché anche San Donato si allinei alla delibera regionale.Fonte: MilanoToday

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