CarabinieriI
carabinieri e i finanzieri dei Comandi provinciali di Milano hanno
assestato un duro colpo alla Ndrangheta milanese, arrestando importanti
esponenti della nota cosca Barbaro-Papalia. All’alba di quest’oggi, mercoledì 8 gennaio, sono stati infatti
eseguite dieci ordinanze di custodia cautelare nei confronti di
altrettanti appartenenti alle cosche 'ndranghetiste, operanti da decenni
nell'hinterland milanese. Le indagini hanno consentito di accertare
l'esistenza di un circuito economico illecito, i cui introiti erano
destinati ai vertici dell'organizzazione criminale, tuttora in carcere.
L’inchiesta, ribattezzata “Operazione platino”, ha documentato il
meccanismo di controllo dei servizi di sicurezza di alcune discoteche
milanesi, la consolidata procedura di recupero crediti fondata
sull'estorsione e il tradizionale canale di approvvigionamento economico
derivante dal traffico di stupefacenti. L'operazione ha inoltre
accertato che gli indagati, dietro il pagamento di una tangente,
offrivano protezione ad alcuni imprenditori lombardi, garantendo altresì
l’intimidazione dei creditori e il relativo recupero di denaro. Fonte: 7giornimercoledì 8 gennaio 2014
Le mani della ‘Ndrangheta sull’hinterland Milanese: dieci arresti nell’”operazione platino”. Gli affiliati controllavano anche i servizi di security nelle discoteche milanesi
CarabinieriI
carabinieri e i finanzieri dei Comandi provinciali di Milano hanno
assestato un duro colpo alla Ndrangheta milanese, arrestando importanti
esponenti della nota cosca Barbaro-Papalia. All’alba di quest’oggi, mercoledì 8 gennaio, sono stati infatti
eseguite dieci ordinanze di custodia cautelare nei confronti di
altrettanti appartenenti alle cosche 'ndranghetiste, operanti da decenni
nell'hinterland milanese. Le indagini hanno consentito di accertare
l'esistenza di un circuito economico illecito, i cui introiti erano
destinati ai vertici dell'organizzazione criminale, tuttora in carcere.
L’inchiesta, ribattezzata “Operazione platino”, ha documentato il
meccanismo di controllo dei servizi di sicurezza di alcune discoteche
milanesi, la consolidata procedura di recupero crediti fondata
sull'estorsione e il tradizionale canale di approvvigionamento economico
derivante dal traffico di stupefacenti. L'operazione ha inoltre
accertato che gli indagati, dietro il pagamento di una tangente,
offrivano protezione ad alcuni imprenditori lombardi, garantendo altresì
l’intimidazione dei creditori e il relativo recupero di denaro. Fonte: 7giorni
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