venerdì 13 giugno 2014

In fuga a 170 all'ora uccidono architetto, ricerche estese in tutta la provincia di Milano e rilievi sull'auto dei banditi

Milano, 13 giugno 2014 - Continua anche oggi la ricerca dei tre banditi che ieri pomeriggio hanno ucciso un automobilista sulla tangenziale di Milano mentre scappavano a 170 all'ora dopo aver forzato un posto di blocco dei carabinieri. La vittima, il 48enne Paolo Armenise, e' stato speronato alla guida della sua Jeep ed e' morto sul colpo prima dell'arrivo dei soccorsi. Inutili anche i tentativi dei militari intervenuti subito dopo l'impatto. I fuggitivi hanno approfittato proprio di questo momento per uscire dall'abitacolo e far perdere le proprie tracce. Le ricerche sono state estese a tutto il territorio della provincia di Milano. Per loro l'accusa potrebbe essere quella di omicidio volontario.
La vettura dei fuggitivi è stata passata al setaccio da parte della Polizia scientifica, mentre i rilievi dell'incidente sono stati effettuati dalla Polizia stradale. Delle ricerche, ovviamente, si occupano sia la polizia sia i carabinieri. Fondamentale, in queste prime ore, sara' avere il prima possibile eventuali riscontri di evidenze all'interno dell'abitacolo, come macchie di sangue e impronte digitali. Nell'auto, che ora si trova in un deposito a disposizione dell'autorita' giudiziaria, non sarebbero state trovate armi o droga. Se si tratta di pregiudicati, o anche solo di sbandati, e' probabile che le impronte permettano di dare loro un nome. Gli investigatori stanno anche sentendo gli operatori del pronto soccorso, per accertare se siano giunti pazienti con traumi e profili compatibili con l'accaduto e hanno effettuato un monitoraggio delle denunce dalle quale non emergerebbero rapine o casi di cronaca con al centro l'Audi nella zona Sud-Est del capoluogo, dove intorno alle 17, in via Ripamonti, e' iniziato l'inseguimento. Fonte: Il Giorno

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