Basiglio, 14 luglio 2014 - Ancora una denuncia degli ambientalisti dell’Associazione Parco Sud sulla cava di Basiglio, oasi ambientale protetta dalla Provincia. Una condotta fognaria è stata danneggiata e ha fatto affiorare in superficie liquami
e carta igienica, rendendo l’aria irrespirabile. Una condotta di cui
fino a pochi giorni fa non si conosceva neppure l’esistenza. Sul posto dopo l’intervento del sindaco Eugenio Partone che
ha segnalato la vicenda, ieri sono intervenute le Guardie volontarie
della Provincia (Gev) che hanno transennato la zona interessata
dall’affioramento di liquami.
«Questa cava dovrebbe essere un’oasi protetta ma invece lentamente la stanno trasformando in una latrina — spiega Antonio Bruson, una delle sentinelle dell’associazione Carp Fishing Verde — È da una settimana che esce quest’acqua dal sottosuolo e finisce nel laghetto, provocando un danno ambientale che potrebbe divenire irreparabile se non s’interviene subito».
Gli
ambientalisti hanno allertato tutti gli enti: Corpo forestale dello
Stato, Polizia provinciale, Polizia locale, carabinieri e
amministrazione comunale. «Sul posto è arrivato solo il sindaco ma chi deve controllare è latitante — protesta Bruson — Una settimana fa
i giardinieri hanno tagliato il sottobosco, in un periodo di
nidificazione, e hanno danneggiato con i mezzi pesanti un tubo di
fognatura. Oltre al fatto che qualcuno dovrà rispondere di questo danno, ci chiediamo cosa ci fa lì quel tubo in quel posto dove l’unico sfogo è nella cava».
Sono anni che gli ambientalisti dell’Associazione Parco Sud e del Carp Fishing denunciano morie sospette della fauna che vive nell’oasi, senza avere risposte.
Secondo gli attivisti, questo incidente che ha provocato la rottura
della condotta potrebbe essere la risposta ad anni di morie di pesci. «Quell’acqua puzzolente e melmosa che sta affiorando è senza dubbio di fogna. Ora attendiamo domani l’intervento anche di Amiaque e poi valuteremo le azioni da intraprendere. Certo è che stanno uccidendo uno degli angoli più belli del Parco agricolo del Sud Milano». Fonte: Il Giorno
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