venerdì 9 ottobre 2015

San Donato, autisti dei bus in rivolta: "Basta soste selvagge"

Automobilisti indisciplinati rendono la vita un inferno agli autisti dei bus, costretti a vivere in perenne tensione tra litigi e ingorghi. Spesso volano insulti, parole pesanti che trascendono in litigi difficili da gestire. E il motivo è sempre lo stesso: la sosta selvaggia nelle corsie riservate agli autobus di linea. Le auto occupano abusivamente tutti gli spazi che si trovano davanti alle banchine di attesa dei passeggeri, sul lato di San Donato. Infrangono il divieto di accesso e rimangono fermi con il motore acceso anche per mezz’ora, in attesa di vedere spuntare dalla stazione della M3 amici e parenti. Una situazione ormai diventata intollerabile che crea disagi ai pendolari e ai lavoratori delle linee dirette nel lodigiano. A lanciare un grido di allarme sono i rappresentanti della sicurezza dei lavoratori delle aziende di trasporto lodigiane, Star e Line. «È una situazione di estremo rischio e pericolo che coinvolge quotidianamente i colleghi conducenti», spiegano Giuseppe Iamundo della Star e Pierangelo Grisoli della Line. «Non ci sentiamo sicuri – raccontano – quando chiediamo agli automobilisti di spostarsi nascono sempre più spesso liti anche violente, che non degenerano solo perché gli autisti evitano il peggio. Si creano però situazioni di forte tensione, difficili da gestire. Per non parlare dei ritardi che vengono accumulati sui servizi svolti». Gli autisti hanno scritto ai Comuni di Milano e San Donato, ma il problema rimane irrisolto. Il terminal della M3 è diviso a metà: il lato verso il deposito dei treni è milanese, e lì l’accesso alle auto non è consentito perché la corsia dei bus e in senso vietato, mentre la zona dove sostano gli autobus diretti nel Lodigiano è territorio di San Donato. «È vero che esiste il problema – risponde l’assessore alla Mobilità di San Donato, Andrea Battocchio - le auto parcheggiano abusivamente sul lato sandonatese, creando ingorghi e tensioni.Nelle ore di punta la situazione è fuori controllo. Stiamo studiando delle soluzioni per rivedere gli accessi al terminal, così da evitare che questa situazione si trascini a lungo nel tempo». La soluzione potrebbe essere legata al bando per la riqualificazione del parco Mattei, dove entrerà in gioco Eni con grossi capitali. «Vogliamo completamente rivedere l’accesso al terminal – continua Battocchio – con una soluzione definitiva per migliorare la viabilità in tutta la zona. Il progetto sarà legato al bando del centro sportivo, sarà l’occasione per studiare un nuovo assetto del tratto di nostra competenza».Fonte: Il Giorno

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