giovedì 24 ottobre 2019

Carpiano, diciannove chilometri di viaggio nel degrado della Provinciale 40

Auto in colonna, prostituzione, discariche abusive: le piaghe che continuano a flagellare la strada tra Melegnano e Binasco. 

Diciannove chilometri di strada provinciale, dove a scandire il tracciato non mancano problemi annosi, come traffico, prostituzione e discariche abusive. Benvenuti sulla Sp 40, l’arteria che collega Melegnano a Binasco passando per diversi Comuni del Sud Milano e dell’Alto Pavese. Asse fra i più rilevanti della zona, la Binasca, com’è chiamata, è gravata ogni giorno da notevoli volumi di traffico, specie pesante.
Lo si nota già all’imbocco del tracciato, all’altezza di Melegnano, dove la provinciale interseca gli svincoli che conducono all’A1 Milano-Napoli e alla Tangenziale Esterna. Aree industriali e strutture di terziario scandiscono il percorso, utile anche per arrivare a Scalo Milano, il grande outlet di Locate inaugurato nel 2016. Tra i fenomeni più vistosi, sotto gli occhi di tutti, c’è la prostituzione. Dalle piazzole di sosta, ragazze di ogni nazionalità (soprattutto dell’Est Europa) cercano di richiamare l’attenzione dei passanti, anche in pieno giorno. Il mercato del sesso accomuna la Binasca a centinaia di arterie, ma sulla provinciale 40 è particolarmente fiorente e non si è mai fermato, nonostante controlli, restrizioni e campagne di sensibilizzazione. Poco hanno potuto anche le ordinanze emesse nel corso degli anni dai Comuni. «Si tratta di un problema endemico su quella strada e che si alimenta secondo il meccanismo della domanda e dell’offerta – commenta Paolo Branca, sindaco di Carpiano, uno dei Comuni più flagellati -. Il nostro regolamento di sicurezza urbana prevede sanzioni fino a 500 euro sia per i clienti che per le ragazze, per fare da deterrente. Altri Comuni stanno cercando di organizzarsi per introdurre provvedimenti analoghi. La sinergia tra enti è importante, ma il fenomeno continuerà ad esistere, finché ce ne sarà richiesta». Un altro nervo scoperto della Binasca è l’abbandono dei rifiuti a bordo strada, ma anche nelle aree di sosta e nelle zone industriali che si affacciano sulla provinciale. Ne è un esempio Francolino, la frazione di Carpiano, dove non mancano le discariche abusive. E benché il fenomeno sia in diminuzione «grazie ad un’attività di vigilanza e informazione condotta dal Comune in accordo con le aziende di quell’area», come ricorda il sindaco, il problema è attuale, con mucchi di sacchetti lasciati dove capita. Nella frazione anche un camion abbandonato e la carcassa di un’auto, lasciata all’assalto del tempo e delle intemperie, depredata di pezzi di ricambio. Trasmette un’idea di degrado, al confine tra Carpiano e Siziano, anche l’hotel America, dismesso da anni. «La buona notizia è che il complesso è stato acquisito da una società di real estate che intende rilanciarlo», annuncia Branca. Fonte Il Giorno

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