Evidenziati il vecchio camino E.on e lo stabilimento di Casale. Intanto Tavazzano conquista il record delle polveri fini.«Emettono tonnellate di ossidi di zolfo nell’aria, bisogna correre ai ripari».Questa volta sotto la lente d’ingrandimento di Legambiente finiscono due industrie lodigiane, la centrale di Tavazzano-Montanaso e la Thermal Ceramics Italiana di Casale. Entrambe sono considerate dagli ambientalisti fra le principali responsabili dell’emissione di ossidi di zolfo in Lombardia. L’impianto elettrico butta nell’aria 1.568 tonnellate di ossidi di zolfo in un anno, mentre lo stabilimento della Bassa scende a 512 tonnellate. Legambiente è tornata all’attacco con la sua campagna “Mal’aria 2009”: l’associazione ha deciso di puntare i riflettori sui siti industriali che contribuiscono maggiormente all’inquinamento. «Chiediamo alle industrie di fare la loro parte - afferma Damiano Di Simine, presidente di Legambiente Lombardia - e alle istituzioni pubbliche di comprendere che nelle ricette dei grandi investimenti anti-crisi devono esserci anche quelli necessari ad accompagnare l’industria pesante verso standard di emissioni che ne riducano l’impatto per la salute dei lavoratori e dei residenti nelle aree circostanti: occorre una terapia d’urto in questo settore, a partire da cementifici, raffinerie e centrali termoelettriche, anche per non incorrere nelle giuste sanzioni dell’Unione Europea». Il 2009 non è iniziato affatto bene per i polmoni dei lodigiani. E pure per quelli dei loro vicini di casa: se a Milano nelle prime due settimane dell’anno le polveri sottili hanno superato la soglia per ben 12 giorni, a Lodi si è respirato male per 24 ore in più, ovvero per 13 giorni. Naturalmente si tratta del “record” lombardo, registrato dalla centralina situata a Tavazzano; qui il valore massimo del Pm10 ha toccato i 129 microgrammi. Il Pirellone si riunirà questa settimana per decidere come affrontare la questione, martedì si vedrà se mettere in calendario il blocco del traffico in tutta la regione.
Fonte: Il Cittadino
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