lunedì 19 gennaio 2009

San Giuliano - Pugno di ferro contro i furbi al volante

San Giuliano - Sarà così possibile pizzicare chi non rispetta il divieto e attraversa il quartiere senza essere residente.In arrivo a Carpianello le telecamere che “fotografano” le targhe.

Carpianello: il comune sarà più severo nel far rispettare ai conducenti il divieto orario di circolazione, a cui si aggiungeranno anche ulteriori restrizioni. Le misure sono state annunciate dall’ente locale nel corso della riunione che si è tenuta sabato mattina tra gli assessori e i portavoce del quartiere, i quali sono tornati a lamentare una situazione insostenibile, a causa del traffico di attraversamento di veicoli che dalla provinciale per Mediglia svoltano nel quartiere sangiulianese, per dirigersi verso San Donato. «È emerso che verranno posizionate delle telecamere con rilevamento elettronico delle targhe delle auto che attraverseranno il quartiere - annuncia il coordinatore del comitato locale, Paolo Rausa -: i dispositivi di videocontrollo saranno connessi a un sistema informatico di segnalazione di veicoli non autorizzati, ovvero non appartenenti ai residenti di San Giuliano». Pertanto, con l’obiettivo di sollevare l’area urbana dalla concentrazione di traffico, soprattutto negli orari di punta, è stato confermato il provvedimento introdotto negli anni scorsi, riguardo «il divieto di circolazione agli automezzi non appartenenti a residenti in San Giuliano nella fascia mattiniera fra le 7 e le 9 ed esteso alla fascia pomeridiana compresa fra le 17 e le 19». Proprio in virtù di questi fermi vincoli già pianificati, via Collodi diventerà a doppio senso di marcia. Non solo, tra le ricette previste in attesa della realizzazione della futura bretella, viene reso noto che «il quartiere di Carpianello, in via sperimentale e anticipando l’applicazione del Piano urbano del traffico, viene collocato in zona a traffico limitato con limitazione della velocità a 30 chilometri orari nella zona nuova e a 20 chilometri orari nel nucleo storico». Iniziative sperimentali, la cui efficacia verrà testata nell’arco di un paio di mesi: entro metà aprile dovrebbero infatti emergere gli esiti prodotti dal nuovo schema. Del resto, in più occasioni i residenti avevano lamentato un clima di scarso rispetto dei vincoli orari imposti, che rendeva pertanto inefficaci le regole varate con l’obiettivo di proteggere la zona di via Collodi e via Ungaretti da traffico, smog e rumori. Ulteriori novità dovrebbero emergere dal Piano di recupero del vecchio nucleo, recentemente illustrato dalla squadra di centrosinistra, frutto di una proposta - basata sulla riqualificazione dell’esistente - avanzata dalla stessa proprietà dello storico comparto. Oltre al recupero del mulino e della cascina, nonché al ripristino dell’agibilità dell’antica chiesetta, il progetto prevedrebbe «interventi sulla via di attraversamento, che sarà pavimentata e chiusa al traffico eccetto a chi dovrà raggiungere la propria abitazione». In base agli impegni assunti con i cittadini, la giunta a breve dovrebbe in ogni caso illustrare nel dettaglio il nuovo piano che punta a valorizzare l’antica nicchia di territorio. Si prospetta infine la realizzazione di un parco pubblico da 400mila euro che darà risposte alle esigenze di verde a corredo del recente nucleo di palazzi. Il “pacchetto” di iniziative per il momento pare avere ottenuto il benestare dei cittadini.
Fonte: Il Cittadino

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