venerdì 16 gennaio 2009

«I 61 comuni uniti contro la discarica»

Senna - Lettera a palazzo San Cristoforo per rilanciare la battaglia dopo la presentazione del nuovo progetto della Cre.Appello ai consigli della provincia per ribadire il “no” all’impianto.

Le 61 municipalità del Lodigiano sono chiamate a raccolta per ribadire un deciso “no” alla discarica di Bellaguarda che la società Cre vuole realizzare a dispetto della contrarietà manifestata a più riprese dalla popolazione. A richiedere che tutte le amministrazioni scendano di nuovo in campo in un fronte unito è il comitato anti discarica “Per continuare a vivere” di Senna, con una richiesta che è stata indirizzata al presidente della Provincia di Lodi Osvaldo Felissari ed all’assessore all’ambiente Antonio Bagnaschi, oltre che a Luigi Zanoni, primo cittadino di Senna e a Giuseppe Medaglia, sindaco di Somaglia. È questa la nuova mossa che il presidente del comitato Luigi Faccia ed i suoi collaboratori hanno programmato dopo la riunione dell’11 dicembre. « A fronte del nuovo progetto “ridotto” avanzato dalla ditta Cre s.r.l. di Milano, crediamo sia opportuno che tutti i comuni del territorio lodigiano esprimano parere negativo attraverso lo strumento della delibera comunale, così come già avvenuto per il progetto iniziale - afferma il portavoce del comitato Daniele Savian -. Le delibere comunali sono infatti uno degli strumenti necessari alla lotta contro la Cre, che continua a perpetrare attentati all’ambiente del nostro territorio. L’anno scorso abbiamo già avuto il sostegno formale e concreto dei comuni, che ringraziamo ancora, ma di fronte al protrarsi della lotta non dobbiamo e non possiamo assolutamente demordere o peggio mollare. Giganteschi interessi economici sostengono il tentativo di trasformare la Bassa in una pattumiera, cancellando il disegno morfologico del territorio creato dal Po per creare una collina di pericolosi fanghi e rifiuti di varia provenienza a due passi dal paradiso delle riserva naturale di Monticchie. È quindi importante e fondamentale che la Provincia si faccia carico di esigere a tutti i comuni le delibere di avversità alla nuova offensiva della Cre, che vorrebbe insediare nella Bassa una discarica da un milione e mezzo di rifiuti». Il nuovo progetto, ridotto e ricalibrato dopo le osservazioni addotte dagli enti locali contrari alla discarica, è costituito da tre poderosi faldoni e due allegati; il tutto è depositato in municipio a Senna e dal 13 dicembre è a disposizione per sessanta giorni di ogni cittadino che volesse prenderne visione. Chi lo sta analizzando racconta di 190 tipologie di rifiuti conferibili, 60 in meno rispetto al precedente, mostruoso progetto che prevedeva tre vasche per un quantitativo che sfiorava i tre milioni di metri cubi di materiali. I rifiuti, che sono definiti dalla Cre «non pericolosi», comprendono anche i residui di pulizia stradale e vari tipi di fanghi industriali. Il conferimento comporterebbe un andirivieni giornaliero di 110 camion sulle strade della Bassa, specialmente sul tratto Ospedaletto - Somaglia - Codogno.

Fonte: Il Cittadino

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