Nei giorni scorsi, nel tratto sangiulianese particolarmente “apprezzato” da incivili che la notte si muovono a caccia di aree fuori mano per sbarazzarsi di materiali ingombranti e altra spazzatura, sono infatti intervenuti i macchinari che hanno effettuato un intervento a tappeto di bonifica. Al fine di lasciare libero campo ai lavori di bonifica, è stata interrotta la viabilità per le due giornate assorbite dalle operazioni, in cui sono stati rimossi rifiuti di ogni tipo, con un nuovo investimento che fa crescere ulteriormente il capitolo di spesa dedicato ogni anno al risanamento di fossati e aree verdi, utilizzate come discariche. Il problema è particolarmente sentito sul territorio che, con i suoi 80 chilometri di strade, parte delle quali costeggiano zone verdi e cavi per l’irrigazione, richiede un’attenzione costante concentrata soprattutto sui margini delle zone urbane, prese di mira con una certa frequenza da auto e furgoncini che si muovono carichi di materiali di ogni tipo, compresi pneumatici, copertoni, elettrodomestici, talvolta vecchi arredi e residui di qualche trasloco. Tanto che i vertici del comune, nei mesi scorsi, avevano annunciato l’intenzione di provvedere a colpire i trasgressori con l’impiego di una telecamera mobile, allo scopo di cogliere in flagrante i trasgressori. Ma in realtà, è da tempo che, con l’ausilio delle guardie ecologiche volontarie, viene effettuato un costante lavoro di indagine, che ha consentito di risalire all’identità di alcuni “ecofurbi”. Sono già una cinquantina quelli che hanno tentato di farla di franca, per poi vedersi fioccare una multa, insieme al rimborso della spesa sostenuta dell’ente pubblico per lo smaltimento. Tutti casi in cui, scontrini, vecchie agende, fatture e altri indizi dimenticati nel cumulo di scarichi, hanno rivelato il nome dei responsabili di questo incivile comportamento.
Fonte: Il Cittadino
Fonte: Il Cittadino

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