Gli agenti della polizia locale ieri mattina hanno messo a segno tre nuovi sgomberi di catapecchie realizzate presumibilmente da nomadi che avevano ancora una volta trovato riparo in frange di territorio ai confini con la metropoli. Le brande ricoperte da materassi erano state sistemate sotto delle casupole realizzate con assi di legno, su cui a loro volta erano stati posati dei teli plastificati per proteggere le sgangherate abitazioni abusive dalle intemperie.
Situazioni simili sono state scoperte rispettivamente nel tratto dietro la stazione ferroviaria del Quartiere Affari, nei pressi dell’hotel Crowne Plaza e ai margini della strada che conduce a Chiaravalle. Gli agenti, dopo aver individuato le baracche nel corso di un sopralluogo condotto nelle zone più critiche del territorio, hanno provveduto a rimuoverle e a contattare i proprietari delle aree prese di mira dai nomadi, a cui è stato chiesto di provvedere alla bonifica. Nel corso degli interventi nessuno degli occupanti si trovava sul luogo, ma le vettovaglie e i pochi utensili che corredavano i rifugi di fortuna, simili ad altri recentemente sgomberati in zona Poasco, hanno confermato la presenza di abusivi e il fatto che San Donato sia in effetti una zona privilegiata da chi appunto cerca uno stanziamento temporaneo.
Altro aspetto riguarda le aree circostanti, su cui è recentemente intervenuto l’onorevole della Lega Nord, Marco Rondini, sollecitando alle autorità milanesi un’azione in zona Chiaravalle.
Fonte: Il Cittadino
Situazioni simili sono state scoperte rispettivamente nel tratto dietro la stazione ferroviaria del Quartiere Affari, nei pressi dell’hotel Crowne Plaza e ai margini della strada che conduce a Chiaravalle. Gli agenti, dopo aver individuato le baracche nel corso di un sopralluogo condotto nelle zone più critiche del territorio, hanno provveduto a rimuoverle e a contattare i proprietari delle aree prese di mira dai nomadi, a cui è stato chiesto di provvedere alla bonifica. Nel corso degli interventi nessuno degli occupanti si trovava sul luogo, ma le vettovaglie e i pochi utensili che corredavano i rifugi di fortuna, simili ad altri recentemente sgomberati in zona Poasco, hanno confermato la presenza di abusivi e il fatto che San Donato sia in effetti una zona privilegiata da chi appunto cerca uno stanziamento temporaneo.
Altro aspetto riguarda le aree circostanti, su cui è recentemente intervenuto l’onorevole della Lega Nord, Marco Rondini, sollecitando alle autorità milanesi un’azione in zona Chiaravalle.
Fonte: Il Cittadino

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