Piazze dissestaste, che hanno grande bisogno di manutenzione. Il segnale eclatante, lo si scorge di fronte alla chiesa di Santa Barbara, uno degli esempi di architettura moderna più pregiati del Sudmilano, dove lo spostamento del mercato rionale del martedì mattina - che in passato veniva allestito nella zona di via Alfonsine - sembra aver giocato un tiro mancino. A distanza di qualche anno, di fronte al sagrato del luogo di culto voluto da Mattei, si apre uno scenario tutt’altro che decoroso. Il continuo passaggio di mezzi pesanti ha creato rilevanti danni alla pavimentazione ad incastro di sampietrini, che si presentano rotti, scheggiati, disposti in un’ormai sgangherata sequenza che danneggia l’impatto estetico del tratto centrale di Metanopoli, dove basta un rapido sguardo per cogliere al volo la necessità di interventi. Se le bancarelle del quartiere di Metanopoli furono spostate dalla collocazione originaria su sollecito delle Guardie ecologiche provinciali, che avevano chiesto tutela per le radici dei datati esemplari arborei, piazza Santa Barbara - che ora ospita momenti aggreganti nella giornata degli acquisti all’aperto -, si è rivelata però inadatta per sopportare un carico così pesante. Nonostante al momento del trasloco furono effettuati alcuni interventi per adattare l’area alla nuova funzione che era chiamata a svolgere, la pavimentazione è risultata infatti inidonea a sopportare il transito e la sosta di camion. A questo punto, sarà l’ente locale in accordo con la parrocchia, con cui fu stilata all’epoca una convenzione, a dover definire un piano di interventi. Cambiando quartiere, piazza delle Pieve fu proprio progettata per ospitare il mercato centrale della città che, per una lunga serie di vicissitudini, non ha mai traslocato, continuando ad occupare, tutti i venerdì mattina, una carreggiata dell’importante asse di traffico del Concentrico. Agli stessi ambulanti da subito l’idea di abbandonare la centralissima strada cittadina, non piacque assolutamente. Emerse poi che quell’area non presentava i requisiti necessari per diventare sede di mercato. È rimasto un assolato appezzamento, corredato da una fontana la cui funzionalità deve essere spesso interrotta da opere di manutenzione. Una zona che per la maggior parte dei giorni dell’anno rimane completamente deserta, sebbene sia stata sede di concerti e altre rassegne promosse rigorosamente la sera, oppure nelle giornate invernali. Perché, sotto il solleone, quel tratto sandonatese è inavvicinabile. Anche in questo caso, dopo la lunga contesa tra comune e Consorzio Torri Lombarde riguardo la distribuzione dei ruoli nella manutenzione della piazza, la pavimentazione in cemento rosato in alcuni tratti si presenta scrostata, piena di buche, di dissesti. Mentre i pochi arredi presenti, talvolta sono stati presi di mira da vandali e adolescenti perditempo, in cerca di luoghi fuori mano per le loro malefatte.
Fonte: Il Cittadino
Fonte: Il Cittadino

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