L’assessore ai trasporti di regione Lombardia, Raffaele Cattaneo, nel corso del weekend si è recato a Pizzighettone, dove si è parlato dell’ambizioso progetto e dello sviluppo futuro dell’area industriale di Tencara. Proprio in quell’occasione si è discusso di un possibile infrastruttura ferroviaria collegata alla linea Codogno-Cremona. Un progetto che costerebbe circa 18 milioni di euro, a cui si devono aggiungere i soldi necessari per adeguare il canale ai natanti che dovranno attraccare, una somma di quasi tre milioni di euro. «Fino a poco più di un anno fa per me Tencara era solo un gran mal di testa - ha affermato Cattaneo -, un mal di testa che mi veniva dall’insistenza con la quale l’assessore Alloni chiedeva sostegno per finanziare il progetto. Alla fine l’abbiamo fatto ed è stato un bene. Oggi Tencara può definirsi come il punto più vicino a Milano del sistema idroviario italiano. E questa è la sua forza, su cui bisognerà costruire le prospettive di sviluppo. Il primo intervento da fare, però, non è qui - ha proseguito Cattaneo -, ma è sul Po, per renderlo navigabile e far sì che davvero Tencara possa diventare il porto di Milano. Ci sono però alcune criticità: l’accessibilità viaria all’area è facile, ma su una strada provinciale, quindi in prospettiva insufficiente. L’accesso ferroviario è necessario, anzi indispensabile, ma molto costoso: è quindi ipotizzabile che possa essere rinviato a tempi medi, quando l’area sarà decollata. Infine l’accesso dall’acqua, con la realizzazione della banchina, che è fattibile e a costi più abbordabili. Ma soprattutto l’infrastrutturazione ha senso se poi viene utilizzata, se davvero ci saranno imprese e investitori che ci crederanno e ci investiranno». In realtà, tutto dovrà essere stabilito attraverso dei protocolli di confine, insieme alle province interessate. La provincia di Cremona ha sottoscritto un protocollo d’intesa per la realizzazione di un polo industriale lungo il tratto terminale del canale navigabile, cercando di integrare il trasporto via acqua, gomma e ferro per favorire gli insediamenti produttivi, destinati ad arrivare sull’area. Palazzo San Cristoforo è consapevole del fatto che il polo logistico e industriale avrà un impatto significativo sulla viabilità della Bassa. La tangenziale di Maleo, inaugurata nel 2005, ha alleggerito il traffico sulla Codognese, ma potrebbe essere messa a dura prova con lo sviluppo dell’area di Tencara. La provincia di Lodi si è dimostrata interessata anche in passato a discutere il progetto, sia per quanto riguarda lo sviluppo economico del polo industriale sia per quanto riguarda l’impatto ambientale e viabilistico.
Fonte: Il Cittadino
Fonte: Il Cittadino

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