venerdì 17 aprile 2009

Guardamiglio - Killer dei cani, ammazzati 10 animali

Tappezzato il paese di avvisi, solo un bull terrier si è salvato: il padrone gli ha strappato dalla bocca la polpetta.Trovati bocconi a base di polmone, diserbante e veleno per topi.

Polmone di bovino condito con diserbante e veleno di topi. Uno, 2, 3, tanti bocconi avvolti in un sacchetto di plastica e abbandonati per la strada. Non poteva trovare un modo più efficace il killer degli animali per ammazzare le bestie del paese. In 15 giorni sono già morti una decina di cani e diversi gatti. Solo la prima vittima si è salvata: il padrone ha visto che il cane mangiava qualcosa e gli ha strappato la polpetta dalla bocca. La scarsa quantità di cibo ingerita è bastata a farlo ammalare, ma non a fargli chiudere gli occhi per sempre. I proprietari delle bestie hanno tappezzato il paese di cartelli per avvisare gli abitanti di Guardamiglio e Valloria di quanto sta succedendo, raccomandarsi di stare attenti, di segnalare subito qualsiasi movimento sospetto. I padroni degli animali avvelenati hanno presentato denuncia ai carabinieri e in comune: gli operatori del municipio provvederanno a fare denuncia al servizio veterinario dell’Asl e a fare una campagna di informazione presso la popolazione.L’ultima vittima del killer è Paco, un meticcio di 7 anni, di proprietà di Giuseppe Belli. «Mi hanno ammazzato il cane - lamenta Belli -. L’avevo mandato fuori come tutte le mattine a fare la pipì, nel campo di fronte a casa, alle 7.30. Andava da solo, lo conoscono tutti in paese, lo chiamano per nome. Stava fuori 5 minuti, poi tornava in casa e si metteva a dormire. L’8 aprile, invece, quando è tornato, ho visto che tremava, vomitava, aveva la diarrea e non riusciva a stare in piedi. Si metteva le zampe in bocca, come se volesse liberarsi dal boccone letale. L'ho portato subito alla clinica Farnesiana di Piacenza: alle 16.30 mi hanno avvisato che era morto. Abbiamo dovuto fare denuncia contro ignoti ai carabinieri e in comune. Il municipio poi denuncerà a sua volta l’accaduto all’Asl. L’amministrazione comunale farà anche un comunicato per avvisare la popolazione. Al momento i proprietari dei cani ammazzati, già una decina, hanno tappezzato tutto il paese di volantini autoprodotti per allertare i proprietari degli animali. Sono già morti 5 cani a Valloria, uno alla Chirirchetta e altri 2 o 3, in paese, a Guardamiglio. La clinica ha fatto analizzare il campione: insieme al polmone c’erano diserbante e veleno per i topi. Un composto potentissimo che è entrato in circolo nel sangue dell’animale e in poco tempo gli ha tolto la vita. Gli altri proprietari hanno visto per terra diversi bocconi, tutti uguali, avvolti in un cellophane chiuso. Solo il primo cane si è salvato». Si tratta di Yorki, un bull terrier di 2 anni, bianco e marrone. «È successo 15 giorni fa. Avevo il cane al guinzaglio - racconta Carlo Fiorani -, ero insieme a mia figlia Laura, proprietaria del cane. Mi ero distratto un attimo e quando ho riportato lo sguardo su di lui ho visto che stava mangiando qualcosa. Gli ho strappato subito la roba dalla bocca e poi l’ho portata ad analizzare. Il cane, infatti, ha incominciato a star male: tremava e vomitava. Ancora adesso ha problemi al fegato e ai polmoni, è stato in clinica, l’hanno sottoposto ad alcune trasfusioni e sta ancora prendendo delle medicine. L’abbiamo salvato, forse perché il cibo ingerito era poco e l’abbiamo curato in tempo. Mi hanno detto in clinica che i dolori che si provano in questi casi sono atroci. È una brutta storia, anche perché a questi animali ci si affeziona. Sono già morti anche diversi gatti. Speriamo che la denuncia serva a fermare il killer degli animali»
Fonte: Il Cittadino

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