San Donato - Dopo le polemiche i gioielli verdi dell’Eni passano al comune
Il comune si è aggiudicato la partita dei boschetti, con una spesa di circa 220mila euro, per l’acquisizione delle due ombrose aree urbane di proprietà di Eni servizi. La notizia è stata ufficializzata nel corso del consiglio comunale di giovedì sera, in occasione della variazione di bilancio, che comprendeva anche la spesa per aggiungere al patrimonio pubblico le due aree di pregio ambientale che furono messe all’asta dal colosso petrolifero, insieme a quella di via Ferrandina. Una volta appresa la notizia riguardo la gara in corso, furono i verdi ad aprire una mobilitazione, sostenuta prontamente da tutta l’opposizione, insieme ad alcuni sodalizi, con il Wwf in prima linea, e da centinaia di cittadini, che avevano aderito alla raccolta firme per chiedere al sindaco di assicurare alla città questi gioielli, che rischiavano di finire in mano ai privati. Nel corso del consiglio comunale, l’istanza trovò il benestare del sindaco, che si impegnò ad aderire alla gara che si sarebbe chiusa a distanza di pochi giorni, con una corsa contro il tempo, che ha dato i suoi frutti. In realtà, nel corso della seduta di giovedì è emerso che alla chiusura del termine per la presentazione delle offerte, si era fatto avanti solo il comune di San Donato, che per una questione di finanze ha lasciato fuori l’appezzamento di via Ferrandina. La manovra sui conti pubblici, dove era inserita questa voce non programmata, ha quindi incontrato il benestare dell’opposizione. Sebbene sia stato fatto notare che nonostante la collaborazione in corso tra comune ed Eni (riguardo ad esempio il trasloco del presidio sanitario di via Sanguinetti in viale De Gasperi, per lasciare posto all’asilo aziendale), la grande azienda nella vendita dei due boschetti non ha concesso sconti. In ogni caso, con questo passo, si conclude anche una vicenda che aveva trovato grande seguito tra i sandonatesi, i quali si erano aggregati dimostrando grande affezione per i tappeti verdi corredati di esemplari arborei che da sempre valorizzano e abbelliscono i quartieri sandonatesi di Metanopoli e Bolgiano. Fonte: Il Cittadino
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