giovedì 23 luglio 2009

San Donato - E per tenere d’occhio i quartieri più a rischio i militari potenziano i pattugliamenti in strada


Pattugliamenti a raffica hanno tenuto costantemente sotto controllo la frangia di confine tra San Donato e la metropoli. Nei primi sei mesi del 2009, i dati riguardanti l’attività del comando dei carabinieri di San Donato rivelano un aumento del 10 per cento dei servizi preventivi condotti dall’Arma, con particolare riguardo alle ore più buie, quando l’area in prossimità della metropolitana, così come la zona di Poasco, al confine con Chiaravalle, insieme agli altri quartieri che si affacciano su Milano, rischiano di finire nel mirino della delinquenza che si muove tra la grande città e la periferia. Proprio in una strettoia che dal terminal conduce alla zona di via Triulziana, nel corso di un intervento congiunto tra vigili e carabinieri è stato sventato uno stupro a danno di una minorenne che stava rientrando a casa da una serata trascorsa con gli amici. A questo episodio, che risale alla primavera scorsa, si aggiungono altri interventi, come lo sgombero effettuato nei mesi scorsi in uno stabile della rete di ex laboratori Eni che, in attesa del decollo del piano edificatorio previsto, si era trasformato in una sorta di supermercato dello spaccio. Nel corso del blitz è stata sequestrata droga già pronta per essere suddivisa in dosi, da smerciare al gruppo di tossicodipendenti che si trovava sul posto. Visto il clima, nel corso dell’inverno l’Eni aveva fatto circolare una comunicazione interna, consigliando soprattutto alle dipendenti donne di evitare il dedalo di stradine interne che dal comparto di terziario conducono alla metropolitana, privilegiando le strade centrali, come Viale De Gasperi. Del resto, già negli anni scorsi la fascia di terreno a ridosso del territorio di competenza di palazzo Marino era stata teatro di circa il 40 per cento di ruberie commesse su tutta San Donato. In questa nuova pagina, sul calo di furti e rapine gioca un ruolo di rilievo proprio il potenziamento dei controlli in queste aree, che rimangono quelle maggiormente esposte, a partire dai furti di auto e biciclette in prossimità del terminal. Se quindi il comitato di Poasco anche nei giorni scorsi ha esibito la risposta alla sua istanza in termini di sicurezza inviata dal vicesindaco di Milano Riccardo De Corato - che ha annunciato eventuali sgomberi negli insediamenti rom di Chiaravalle -, nel frattempo è arrivata la conferma che anche la frazione è tenuta strettamente d’occhio dalle forze dell’ordine. Fonte: Il Cittadino

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