SASSARI - Due morti, ingenti danni, centinaia di bagnanti evacuati: e' il bilancio di una giornata di fuoco in Sardegna. Le vittime sono un pastore di 58 anni, Mario Piu, di Pozzomaggiore e Antioco Serra, 57 anni, allevatore cardiopatico di Mores (Sassari). L'uomo, secondo una prima ricostruzione, ha avuto un infarto mentre cercava di limitare i danni alla vigna minacciata dalle fiamme e di mettere in salvo il bestiame.Mario Piu è stato invece sorpreso dalle fiamme a meta' pomeriggio, mentre cercava di mettere in salvo il suo gregge, alla periferia di Pozzomaggiore. Una disperata, quanto inutile lotta contro il fuoco: il rogo ha ucciso il pastore e tutte le sue pecore. Situazione drammatica in tutto il Sassarese: a Semestene risulta disperso un allevatore, mentre il fuoco si è insinuato sino al centro abitato di Ittireddu, dove la maggior parte delle abitazioni è stata fatta sgombrare. Stessa sorte per diversi residenti di Ozieri e Nughedu San Nicolò.EVACUAZIONE BAGNANTI IN SARDEGNA
Sono tutti in salvo i circa 200 bagnanti rimasti intrappolati sulla spiaggia di Scivu, nella costa sud-occidentale della Sardegna, a causa di un incendio divampato nell'entroterra e arrivato a ridosso del litorale. Il cambio di direzione del vento e i repetuti lanci d'acqua di un canadair hanno consentito ai vigili del fuoco di aprire un varco via terra e di scortare i turisti in zona di sicurezza. Restano comunque all'ancora davanti alla spiaggia le quattro motovedette della Guardia costiera in un primo tempo allertate per una evacuzione via mare. Anche due rimorchiatori della Moby avevan dato alla Capitaneria di porto la disponibilita' a partire in caso di necessita'.
TURISTI BLOCCATI, CC CHIEDONO RINVIO PARTENZE NAVI
Centinaia di turisti in partenza dal porto di Olbia, sono rimasti bloccati sulle strade del nord Sardegna a tratti interrotte a causa degli incendi. I centralini dei carabinieri del comando provinciale di Sassari sono stati presi d'assalto con pressanti richieste di aiuto da parte dei vacanzieri. I militari hanno contattato il presidente dell'Autorità portuale che ha ottenuto dalle compagnie di navigazione un rinvio, per ora di un'ora, delle partenze delle navi da Olbia e Porto Torres.
SARDEGNA IN FIAMME, CASE EVACUATE DA NORD A SUD
E resta altissima l'allerta anche se il vento e' previsto in calo. Le temperature sono tuttavia in aumento. "La situazione è difficile - sottolinea il responsabile del Centro operativo aereo unificato del Dipartimento della Protezione civile, il generale Luciano Massetti - le temperature elevate e lo scirocco hanno contribuito ad alimentare gli incendi, anche se dietro ai roghi c'é sicuramente la mano dell'uomo". Dei tredici incendi che si sono registrati in Sardegna, sottolineano al dipartimento, ne sono stati spenti al momento solo tre. E le condizioni meteo potrebbero favorire la ripresa delle fiamme. Una situazione che potrebbe interessare anche le altre regioni italiane, in particolare quelle meridionali. Ed è per questo che parte della flotta che era stata mandata in Sardegna è stata fatta rientrare all'aeroporto di Ciampino, in modo da poter intervenire in caso di bisogno anche sul continente.
In Sardegna hanno operato tutte le squadre dei comandi provinciali dei Vigili del Fuoco sono impiegate, assieme al Corpo Forestale della Regione e alla Protezione Civile - con ben nove Canadair, due terzi della flotta antincendio dello Stato - per spegnere i numerosi roghi che, alimentati dal vento di scirocco, stanno distruggendo decine di ettari di macchia mediterranea, bosco e sterpaglie. La situazione peggiore nell'Oristanese e in Gallura, dove sono state evacuate diverse abitazioni, stazzi e aziende agricole. Decine le persone che si sono recate al Pronto Soccorso di Olbia, compresi vigili del fuoco e volontari, rimasti intossicati dal fumo, ma nessuno è grave. Circolazione ferroviaria a singhiozzo sulla linea Oristano-Chilivani e Chilivani-Sassari, e traffico a tratti bloccato sulla statale 131, la principale via di collegamento tra il nord e il sud della Sardegna. I due vasti incendi che interessano da stamani la Planargia e i boschi di Monte Arci, nell'Oristanse, stanno mettendo a dura prova l'apparato regionale antincendi, coordinato dal Centro operativo di Fenosu, dove la situazione viene definita "catastrofica".
E' stata istituita l'unità di crisi, prevista in questi casi dalle procedure della Protezione civile, e si sta anche procedendo allo sgombero di case coloniche e aziende agricole. Situazione molto grave anche sul Monte Arci, dove un incendio partito dai monti di Pau si è rapidamente esteso e ora sta minacciando anche i boschi di Villaurbana. In Gallura case evacuate a Porto San Paolo, Budoni e San Teodoro, dove si sono vissuti momenti di panico tra residenti e turisti, alle prese non solo con il fumo denso ma anche con le elevate temperature che rendono il clima irrespirabile. A Loiri, un gruppo di persone ha abbandonato le proprie case per cercare riparo in un'antica chiesa. Roghi anche nell'Iglesiente, dove le fiamme hanno minacciato la colonia penale di Is Arenas, che è stata evacuata per precauzione; nel Sassarese (alla periferia di Alghero e nelle campagne di Giave, Ozieri, Bortigiadas); nelle campagne di Nuoro e nel Cagliaritano, a Fluminimaggiore, Decimoputzu e Siliqua.
Fonte: Ansa.it
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