La missiva è arrivata ieri pomeriggio agli assessori e al presidente del consiglio comunale.In una mail l’intenzione di dare presto le dimissioni.Una mail mette in subbuglio il mondo politico di San Donato e del Sudmilano. Ieri pomeriggio alle 16 e 13 minuti dall’indirizzo di posta elettronica del sindaco Mario Dompè è uscita una comunicazione in cui il primo cittadino di San Donato ha annunciato ai suoi assessori di rassegnare le dimissioni. In realtà sembra che il primo cittadino di San Donato la notizia l’avesse già divulgata a porte chiuse in giunta nei giorni scorsi, dopo un incontro che sembra sia stato piuttosto teso. Ma la decisione manifestata in forma scritta, in una lettera dal linguaggio istituzionale, dove il capo del comune di San Donato si dichiara pronto per lasciare il campo ad altri, ha scosso gli ambienti politici locali, raggiungendo rapidamente anche i comuni confinanti. Niente di protocollato, solo una comunicazione che ha viaggiato nella rete, ma la cui autenticità è certa. «Gentili assessori - scrive il primo cittadino sandonatese - io sottoscritto Mario Dompè con la presente comunico di voler rassegnare le dimissioni dalla carica di sindaco. Al più presto comunicherò al presidente del consiglio Luca Compagnone e ai consiglieri la mia decisione al fine di avviare quanto disposto dall’articolo 53 del D.lgs. 267 del 2000». In poche parole, rende nota la decisione di avviare l’iter per il commissariamento, che scatterebbe dal momento in cui il sindaco decidesse di ufficializzare quella che per il momento rimane una manifestata intenzione. Ma quali sono le cause? «Amministrare una città come San Donato - si limita a mettere in evidenza Mario Dompè - richiede impegno e dedizione per risolvere i problemi ereditati e portare avanti un progetto di rinascita, dopo due anni mi accorgo dell’impossibilità di uscire da un sistema di gestione del potere che non riesco proprio a condividere. Penso sia meglio lasciare spazio a chi sia più bravo e preparato». Ieri sera non è stato possibile raggiungere Dompè al telefono e anche i rappresentanti politici che erano a conoscenza della notizia, non hanno voluto esprimersi. Riguardo il momento politico, in una fase in cui il mondo di centrodestra, e non solo, ha esultato per le deleghe affidate a Luca Squeri nella nuova giunta provinciale di Guido Podestà, qualche segnale che potrebbe far trapelare dissesti nella maggioranza è emerso nell’ultimo consiglio comunale. I lavori infatti hanno proceduto per la presenza in aula dell’opposizione, altrimenti le assenze all’interno della coalizione di maggioranza avrebbero fatto venire meno il numero legale. Se in un primo tempo i banchi vuoti potevano essere legati alla concomitanza con le ferie, i fatti di ieri potrebbero confermare la presenza di ferite all’interno della compagine in cui sventola la bandiera del Pdl, insieme a quella della Lega e della lista civica del sindaco.Fonte: Il Cittadino
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