La banda dei malviventi è penetrata nelle case, rovistando nei cassetti e arraffando oggetti di valore.Complice il buio sono state colpite le abitazioni di via Giotto.Furti in villa a San Colombano, due colpi in una sola sera. Nel mirino due abitazioni private di via Giotto, traversa di via Corridoni. Si tratta di una strada nuova, privata e non ancora asfaltata, che sorge ai piedi delle colline ed è caratteristica per la sua forma ad “u”: a sinistra i civici che vanno dal numero 1 al 23, a destra quelli fino al 40. Tutti corrispondenti a bellissime case. I furti sono avvenuti sabato sera tra le 21 e la mezzanotte, quando due famiglie sono uscite per trascorrere qualche ora di divertimento. La prima a rientrare e a scoprire di aver ricevuto sgradite visite è stata una donna che, aperta la porta della sua villa, ha trovato l’inferno. Questo perché, senza scassinare ingressi e presumibilmente sfruttando una finestra lasciata aperta, qualcuno si è introdotto nella sua abitazione e ha rubato l’oro di famiglia. Come non bastasse i delinquenti hanno messo tutto a soqquadro, rovistando ovunque. Fortunatamente l’arredamento non ha subito danni, ma tutto ciò che mobili e cassetti contenevano è stato gettato al centro delle stanze e setacciato. Poco più tardi, non contenti del primo colpo andato a segno, i malviventi hanno tentato di proseguire le razzie nelle abitazioni vicine. Complice il buio, la banda è quindi riuscita ad entrare in una seconda villa scavalcando la recinzione e passando dalla porta sul retro. Ingresso la cui maniglia era stata fatta scattare praticando un piccolo foro vicino alla serratura e infilando un pezzo di ferro lungo, sottile e curvo che presumibilmente è stato ricavato da comunissimi contenitori di pittura per pareti. Una tecnica molto usata soprattutto nelle abitazioni che hanno infissi di legno facilmente perforabili: si entra senza far rumore e con il solo ausilio di un leggerissimo trapano a mano. Ecco perché, secondo le forze dell’ordine, su questi tipi di infissi e precisamente sopra e sotto le maniglie, andrebbero avvitate piastre di metallo di almeno di 10 centimetri per 10. Supporti capaci di impedire ai delinquenti di praticare fori e procurarsi il via libera. Comunque, per fortuna, mentre i ladri si trovavano in questa seconda casa i proprietari sono rientrati e li hanno messi in fuga. Un arrivo provvidenziale dato che gli intrusi si erano già messi a rovistare qua e là trovando però soltanto circa cento euro in contanti all’interno di un portafoglio lasciato in una borsa . Sembra che entrambe le case prese di mira non fossero dotate di impianti anti intrusione. Allarmi che, come spiegano i carabinieri, spesso fungono da deterrente per i malintenzionati soprattutto durante l’estate quando si parte per le ferie lasciando la propria casa alla mercé dei delinquenti. Così come i magneti sonori venduti nei mercatini a prezzi irrisori che con il loro suono fanno fuggire a gambe levate gli intrusi. Fondamentale è anche la collaborazione con le forze dell’ordine che invitano i cittadini a segnalare qualsiasi avvistamento sospetto per poter intervenire prontamente. Meglio un falso allarme che una razzia. Fonte: Il Cittadino
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