Per il momento il centro sportivo Metanopoli rimarrà nelle mani della società di gestione Gism Srl, che ha ottenuto dal Tar (Tribunale amministrativo regionale) un decreto di sospensiva. Pertanto i vertici del comune non potranno in questa fase riprendere le redini del complesso. Fu proprio la realtà che nel 2006 si aggiudicò un Project financing trentennale a presentare nei mesi scorsi un ricorso, a seguito di un’ordinanza in cui il sindaco annunciava l’intenzione di intervenire personalmente, accompagnato dai vigili, per restituire al comune, proprietario del bene, la piena disponibilità della struttura. Si trattava di un momento delicato, in quanto era appena stato dato avvio al procedimento per affidare la partita al giudizio del Collegio arbitrale - in base a un iter che è ancora in corso -, che dovrà pronunciarsi sull’importo che il comune si troverà a prelevare dalle casse pubbliche per liquidare Gism. È arrivata conferma ieri dai vertici della stessa società che, tra risarcimento danni e rimborsi per oneri eccessivi, che si sommerebbero agli investimenti, la richiesta in totale supera i 3 milioni di euro. In questa pagina delicata, si inserisce il seguente pronunciamento del Tar, che «accoglie la domanda di misure cautelari prodotta, e fissa per la Camera di Consiglio del 23 settembre 2009 la decisione sull’istanza di sospensiva». Si prospetta insomma una tregua per il controverso capitolo con alle spalle un rovente dibattito che, tra alti e bassi, da un paio d’anni tiene viva l’attenzione di cittadini, addetti ai lavori e mondo politico. «Questo decreto - ricorda il presidente della società di gestione, Fabio Aghion - conferma la piena legittimità di Gism a gestire il Centro Sportivo fino alla conclusione del Procedimento Arbitrale richiesto da Gism stessa. Esprimendo soddisfazione per il riconoscimento delle proprie legittime ragioni, Gism, coerentemente con la posizione dichiarata negli ultimi diciotto mesi, mantiene inalterata la propria disponibilità al dialogo, con l’obiettivo di trovare rapidamente una soluzione condivisa con il comune per il rilancio del parco sportivo». La sospensiva, che risale alla giornata di ieri, impone una pausa alla controversia in atto, ma il futuro del centro, dopo una sequenza di ipotesi andate in fumo, resta un rebus, con all’attivo alcune alternative, ma nessuna certezza. Fonte: Il Cittadinogiovedì 30 luglio 2009
San Donato - Gestione del centro sportivo, Gism “vince” la partita al Tar
Per il momento il centro sportivo Metanopoli rimarrà nelle mani della società di gestione Gism Srl, che ha ottenuto dal Tar (Tribunale amministrativo regionale) un decreto di sospensiva. Pertanto i vertici del comune non potranno in questa fase riprendere le redini del complesso. Fu proprio la realtà che nel 2006 si aggiudicò un Project financing trentennale a presentare nei mesi scorsi un ricorso, a seguito di un’ordinanza in cui il sindaco annunciava l’intenzione di intervenire personalmente, accompagnato dai vigili, per restituire al comune, proprietario del bene, la piena disponibilità della struttura. Si trattava di un momento delicato, in quanto era appena stato dato avvio al procedimento per affidare la partita al giudizio del Collegio arbitrale - in base a un iter che è ancora in corso -, che dovrà pronunciarsi sull’importo che il comune si troverà a prelevare dalle casse pubbliche per liquidare Gism. È arrivata conferma ieri dai vertici della stessa società che, tra risarcimento danni e rimborsi per oneri eccessivi, che si sommerebbero agli investimenti, la richiesta in totale supera i 3 milioni di euro. In questa pagina delicata, si inserisce il seguente pronunciamento del Tar, che «accoglie la domanda di misure cautelari prodotta, e fissa per la Camera di Consiglio del 23 settembre 2009 la decisione sull’istanza di sospensiva». Si prospetta insomma una tregua per il controverso capitolo con alle spalle un rovente dibattito che, tra alti e bassi, da un paio d’anni tiene viva l’attenzione di cittadini, addetti ai lavori e mondo politico. «Questo decreto - ricorda il presidente della società di gestione, Fabio Aghion - conferma la piena legittimità di Gism a gestire il Centro Sportivo fino alla conclusione del Procedimento Arbitrale richiesto da Gism stessa. Esprimendo soddisfazione per il riconoscimento delle proprie legittime ragioni, Gism, coerentemente con la posizione dichiarata negli ultimi diciotto mesi, mantiene inalterata la propria disponibilità al dialogo, con l’obiettivo di trovare rapidamente una soluzione condivisa con il comune per il rilancio del parco sportivo». La sospensiva, che risale alla giornata di ieri, impone una pausa alla controversia in atto, ma il futuro del centro, dopo una sequenza di ipotesi andate in fumo, resta un rebus, con all’attivo alcune alternative, ma nessuna certezza. Fonte: Il Cittadino
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