martedì 28 luglio 2009

San Donato - La crisi della giunta è ancora nel pieno

Dompè non ritira l’idea di dimettersi, mentre la lista civica “La città domani” gli rinnova la fiducia dopo 2 anni di lavoro.Si fa strada l’ipotesi di un rimpasto con un altro ingresso leghista.
In un questa delicata pagina politica sembra prendere forma l’ipotesi di un rimpasto della giunta capitanata dal sindaco Mario Dompé, con eventuali nuovi ingressi nell’esecutivo. Intanto, dopo aver diramato giovedì scorso ai suoi assessori la notizia riguardo l’intenzione di dimettersi, il primo cittadino ieri non ha ancora smentito, tenendo viva l’ipotesi che lo vedrebbe lasciare la poltrona dopo due anni di mandato. Nel frattempo, se la lista civica “La città domani” ha rinnovato la propria fiducia al vertice del comune, la Lega nord, nell’ipotesi in cui dovesse essere integrata la formazione della squadra di centro destra, punta ad avere maggiore visibilità all’interno della stanza dei bottoni. «Potremmo essere d’accordo con il rimpasto di giunta proposto - ha affermato nei giorni scorsi l’onorevole dei lumbard, Marco Rondini -: la decisione deve scaturire dal confronto tra i partiti della maggioranza. Questa situazione potrebbe anzi spingerci a chiedere una maggiore rappresentatività della Lega nella giunta sandonatese, anche in virtù dei recenti successi elettorali». Nel passaggio successivo, anche nella nota targata Carroccio, viene confermato l’appoggio politico al sindaco: «Per quanto ci riguarda - riprende il rappresentante lumbard - la Lega nord riconferma la propria fiducia al sindaco Mario Dompè e al nostro assessore alla sicurezza Simona Gargani, che ha raggiunto buona parte degli obiettivi del nostro programma elettorale in tema di sicurezza». Del resto la proposta di rivedere la squadra è stata lanciata dal presidente uscente del circolo di Alleanza nazionale, Vincenzo Stochino che, nella sua dichiarazione diffusa a caldo venerdì pomeriggio in un comunicato congiunto con il coordinatore uscente di Forza Italia Luca Squeri, aveva manifestato l’esigenza di un riassetto tra la cordata di assessori. Insomma, l’esecutivo che in due anni ha perso tre pedine del Pdl, con l’uscita di scena del vice sindaco Guido Massera, e a seguire dell’assessore allo sport Alessandro Fava e dell’altro vice sindaco Roberto Barzacchi, potrebbe ancora riservare novità. Ma la manifestata intenzione da parte di Dompé di lasciare il posto, all’interno della maggioranza è stata anche occasione di verifica all’interno della compagine. A partire dalla lista “La città domani”, che ha confermato «piena solidarietà all’azione di governo del primo cittadino di San Donato». Commentano i suoi esponenti: «I primi due anni di governo hanno testimoniato che la scelta effettuata democraticamente col voto dai sandonatesi si è dimostrata azzeccata. Gli inevitabili problemi, le difficoltà e gli evidenti ostacoli che possono aver dato impressione, ad alcuni, di un minor raggiungimento di obiettivi, non devono scoraggiare Dompè. E fisiologico che l’orientamento e l’avvio di tutte le azioni di risanamento comportino una dilatazione dei tempi prefissati: è il prezzo da pagare per ogni grosso cambiamento». Fonte: Il Cittadino

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