mercoledì 29 luglio 2009

Un serpente americano e un pitone abbandonati sulle sponde dell’Adda

Magri e affamati. Abbandonati sulle rive del fiume. Sono stati trovati in queste condizioni, a Maleo e Spino d’Adda, un serpente reale della California e un pitone indiano. Nel terrario di casa, così cresciuti ormai non ci stavano più, tantomeno nella valigia. Così i due animali sono stati abbandonati. In un ambiente diverso dal loro, totalmente incapaci di sopravvivere. A essersi accorti della loro presenza due amanti della natura che hanno allertato gli esperti del centro di recupero animali selvatici di cascina Stella, a Castelleone. Dopo essere stati recuperati gli animali sono stati affidati a uno specialista di serpenti che se ne prenderà cura. «Non si tratta di esemplari pericolosi - spiegano da cascina Stella Bassano Riboni e Gianluigi Bertesago -, all’uomo non fanno niente. Anzi, è il contrario. Gli esemplari trovati hanno una lunghezza che va da un metro e 20 a 2 circa. Non sono assolutamente velenosi e aggressivi, anche se sono dei costrittori. Si nutrono di ratti e uccelletti. Abbandonare animali è una cosa riprovevole. Per quanto riguarda quelli esotici, poi, il nostro consiglio è di non acquistarli neanche: prima o poi diventeranno scomodi. La gente si appassiona all’idea di un esemplare esotico da tenere in casa, ma non sa che poi l’animale cresce e quando è il periodo delle vacanze diventa ingestibile. È meglio evitare di comprarlo». La scorsa settimana, sempre a Maleo, hanno trovato un’iguana, era morta di fame. «Poco tempo fa - spiegano i referenti del centro - hanno lasciato un pulcino di allocco sul cancello del Cras: era in un secchio di plastica al sole. Un altro piccolo di allocco è stato lasciato, sempre sul nostro cancello, domenica pomeriggio: questa volta era in un contenitore di cartone senza fori. Poi ci hanno lasciato all’ingresso una garzetta, in un secchio di plastica e 6 piccoli esemplari di gheppio, in un sacchetto dei rifiuti: un biglietto parlava di un ritrovamento a Mulazzano. Erano sei, due purtroppo, per il sole cocente, sono morti. La lista di animali trovati davanti al centro è lunghissima. La gente, invece di lasciarli lì davanti, in condizioni di sofferenza, dovrebbe suonare il campanello o telefonarci (tel. 329/1103802). In questo periodo estivo gli abbandoni sono più frequenti». Ma per fortuna gli animali esotici sono solo una minoranza. Dall’inizio dell’anno il Cras ha già recuperato e salvato 700 animali autoctoni, comprese le 3 civette lodigiane arrivate ieri. L’anno scorso cascina Stella ha totalizzato 900 recuperi, nel 2009 saranno di più».
Fonte: Il Cittadino

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