giovedì 17 dicembre 2009

Codogno - Ennesimo ritardo sui binari, i pendolari ancora in rivolta -


Ancora tensioni sui binari. Alessandro Grecchi, preciso e infuriato come sempre, anche questa volta non perde l’occasione per denunciare una situazione di ritardi e disservizi che sui treni va avanti da troppo tempo. E che non incentiva di sicuro i passeggeri ad abbandonare le auto più inquinanti, per utilizzare il servizio pubblico. «Stamattina (ieri, ndr) - racconta Grecchi - il Gambadelégn, come lo chiamo io, ovvero il 2662, Mantova-Milano in partenza alle 7,21 da Codogno è arrivato alla stazione in perfetto orario. Tutti i pendolari, per il fatto inusuale, hanno pensato che si fosse arrivati quasi alla fine del mondo o che ci fossero le elezioni anticipate. Non poteva essere che la puntualità continuasse anche lungo il tragitto. Infatti, dopo qualche minuto, si è fermato per dieci minuti fra Casale e Lodi, più o meno a Zorlesco. È arrivato nel capoluogo. Ha fatto la sua fermata ordinaria, poi si è rifermato più avanti per altri 20 minuti». E così il treno che doveva arrivare a Milano Rogoredo alle 8.03, alle 8.05 era ancora a Lodi. Ma non è tutto. «Uno si aspetterebbe che i ritardi venissero almeno annunciati - aggiunge il pendolare -, invece no, in treno non è stato annunciato un bel niente e non si è nemmeno visto il controllore. Aveva paura che i pendolari lo insultassero. Insomma, per farla breve, mentre l’arrivo a Lambrate era previsto per le 7.55, il treno è arrivato alle 8,15 con 20 minuti di ritardo. A Rogoredo, invece è arrivato alle 8,30, cioè quasi trenta minuti dopo. Il fatto è che hanno appena inaugurato la navetta. Ma per favore siamo seri, facciano il piacere di non prenderci in giro». I pendolari hanno esaurito la pazienza.Fonte: Il Cittadino

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