Nuova linea S1, scoppia il “giallo” delle biciclette. A sollevare la questione ci ha pensato Giulietta Pagliaccio, ex assessore ed oggi presidente dell’Abici-Fiab Melegnano, associazione locale di cicloamatori. Dal sito di Trenitalia - ha scritto Pagliaccio in una lettera inviata in queste ore agli organismi competenti - ho scoperto che tutti i nuovi treni S1 non hanno il simbolo della bicicletta, che identifica la possibilità dell’utilizzo del treno con tanto di bici al seguito». Dal fine settimana la linea S1 ferma ogni mezz’ora anche nella stazione di Melegnano, con treni diretti sia a Lodi che a Milano. «Per la verità - si è affrettata a precisare l’ex assessore -, mi sono accorta che anche altri treni regionali non hanno il simbolo della bicicletta. Tutto questo in contraddizione con la convenzione regionale Fiab-Trenitalia (valida anche per altre associazioni ndr), che prevede un biglietto “low ticket” per la bici al seguito, valido su tutti i treni entro i confini tariffari della Lombardia». Di qui una serie di domande che Pagliaccio pone agli organismi competenti: «Ma si tratta - si chiede nella lettera - meramente di un errore «tecnico» di aggiornamento? Mi auguro proprio di sì - ha proseguito - perché sarebbe davvero paradossale che, mentre a Copenhagen si discute di misure per contrastare i cambiamenti climatici, in Lombardia si potenzia un mezzo pubblico impedendo la possibilità di utilizzarlo con tanto di bici al seguito. Del resto, e solo a titolo d’esempio, ricordo che la città di Copenhagen risparmia 90mila tonnellate all’anno di anidride carbonica proprio grazie all’utilizzo quotidiano della bicicletta.Sul sito della Regione Lombardia - ha ribadito Pagliaccio - esiste una nota esplicativa dal titolo «Gli interventi a favore della mobilità sostenibile» corredata da un’evocativa immagine di biciclette inserite in un contesto ferroviario. Tante belle parole - ha concluso - a cui però bisogna dare sostanza, anche aggiungendo un “simbolino” sull’orario ferroviario».Fonte: Il Cittadino
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