sabato 5 dicembre 2009

Melegnano - Tumori alla vescica, scatta l’indagine - In arrivo i fondi del Pirellone per sostenere il progetto: dal 2000 al 2006 raddoppiati i casi in città. Fari puntati sull’ex Saronio. Da febbraio lo studio su distribuzione e frequenza della malattia


In arrivo il finanziamento del Pirellone, scatta l’indagine sugli abitanti del Melegnanese colpiti da tumore alla vescica. L’ha annunciato nei giorni scorsi il primo cittadino di Melegnano Vito Bellomo, che sull’argomento ha risposto ad un’interpellanza di Pietro Mezzi, ex sindaco ed oggi leader di “Melegnano sostenibile”. «L’Asl - ha spiegato Bellomo - ci ha assicurato che nei primi mesi dell’anno prossimo l’assessorato regionale alla sanità finanzierà il progetto. La campagna epidemiologica sui cittadini di Melegnano, San Giuliano e Cerro al Lambro affetti da tumore alla vescica dovrebbe partire tra febbraio e marzo 2010». La vicenda si trascina ormai da un paio d’anni, da quando cioè l’allora responsabile della medicina del lavoro dell’Asl Edoardo Bai ha consegnato alla regione Lombardia una serie di dati piuttosto allarmanti. «Dal 2000 al 2006, infatti - ha rivelato Bai -, a Melegnano i casi di tumore alla vescica sono esattamente due volte e mezzo per gli uomini e una volta e mezza per le donne superiori alla media regionale». Il doppio, insomma, facendo la media tra i due sessi. Bai ha quindi deciso di compiere un’accurata indagine per accertare l’esatta tipologia delle vittime. «Per prima cosa - ha chiarito -, vogliamo capire se i malati lavoravano o comunque hanno avuto qualche contatto diretto con l’ex chimica Saronio». Vale a dire l’industria nella periferia ovest di Melegnano che sino a metà degli anni Sessanta produceva coloranti per tessuti, impiegando però senza alcuna misura di prevenzione e protezione le famigerate ammine aromatiche, all’origine di numerosi casi di tumore alla vescica accertati sino all’inizio degli anni Ottanta. Dopo la denuncia dell’Asl, a gennaio 2008 la regione Lombardia ha istituito una commissione tecnica d’indagine per scoprire le cause del tumore nell’area del Melegnanese. Composto dai tecnici del Pirellone, dell’Arpa, dell’Asl e dell’Università di Milano, a marzo 2008 l’organismo ha dato il nulla osta al progetto dell’Asl, che tuttavia ad oggi non è ancora partito. Ora però, dopo il finanziamento in arrivo dalla Regione, sembra essere davvero la volta buona. «La commissione d’indagine - ha ripreso Bellomo - valuterà con peculiare attenzione le cartelle cliniche dei 168 malati di tumore alla vescica accertati tra il 2000 e il 2006 a Melegnano, San Giuliano e Cerro». Sembra comunque che nessuno di loro abbia avuto contatti diretti con l’ex chimica Saronio, che del resto ha chiuso i battenti più di 40 anni fa. «L’obiettivo - ha affermato il sindaco - è di tracciare un identikit completo dei malati, con particolare riferimento alla zona dove hanno vissuto, alle loro abitudini alimentari e al loro stile di vita. Perché - ha ribadito in conclusione Bellomo - dobbiamo trovare le ragioni di dati tanto anomali rispetto alla media regionale».Fonte: Il Cittadino

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