sabato 19 dicembre 2009

Ok della Regione alla ciclabile dell’Adda, un sentiero verde tra Boffalora e Rivolta


La Regione dà il via libera alla “greenway dell'Adda”: la comunicazione è arrivata ieri e non è ancora ufficiale. 

L'opera sarà finanziata per metà del suo costo, nell'ambito del piano integrato d'area proposto dalle due province di Lodi e Cremona, con la collaborazione del Parco Adda Sud e dei comuni. Il piano non contempla la sola ciclabile dell'Adda, ma una serie di altre opere che fanno parte del pacchetto "Isole e foreste", che ha coinvolto le due province e 18 comuni. Il progetto più imponente è però il "sentiero" Boffalora-Rivolta d'Adda, mentre è escluso da questo progetto ma in fase avanzata la realizzazione del collegamento Boffalora-Lodi, in capo alla Provincia. «Noi - spiega il presidente del Parco Silverio Gori - non possiamo che essere soddisfatti, perché grazie a questi fondi (si parla d un milione di euro, ndr) potremmo restituire alle comunità locali una pista immersa nel verde, senza asfalto ma in perfetta armonia con al natura, che permetterà da Rivolta di innestarsi fino alle piste del Parco Adda Nord». Invece da Boffalora, alle porte di Lodi, sarebbe possibile collegarsi alla rete ciclabile della Provincia, seguendola nel suo sviluppo verso la Bassa Lodigiana fino a riprendere quella cremonese a Pizzighettone, e da lì immettersi nella ciclovia del Po. La “greenway” sfrutterà delle stradine bianche che corrono a ridosso del fiume, da Boffalora sino a Rivolta e da lì a Cassano d'Adda. Si parla di un tracciato di circa una ventina di chilometri: la spesa è stata contenuta perché il tracciato non sarà asfaltato ma rappresenterà - come si chiama in gergo - una pista leggera, in terra battuta. Toccherà Rivolta, Spino d'Adda, Merlino, Comazzo, Zelo Buon Persico, Boffalora. Al contempo verranno rinforzati alcuni argini (procedura che va effettuata dall'Aipo, che già si è recato a Rivolta d'Adda per un sopralluogo). In alcuni tratti l'intervento sarà molto semplice, mentre l'azione su certi altri è complicata, ad esempio dove la recinzione del Parco Zoo della Preistoria di Rivolta è sul limitare del fiume ed il passaggio è consentito solo per un metro in larghezza.
Fonte: Il Cittadino

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