Non solo in treno. Fatta di ritardi e disservizi, l’odissea di chi è pendolare viaggia anche sulle quattro ruote di un pullman. Lo sanno bene i viaggiatori della corsa autostradale “Monticelli Pavese - MM3 San Donato” della Società italiana linee automobilistiche (Sila) di Pavia: molti di loro risiedono nella Bassa Lodigiana, numerosi quelli di Orio Litta, gli stessi che alle 6.38 di ogni mattina questa corsa la prendono per arrivare sul luogo di lavoro a Milano. Per loro, negli ultimi due giorni, solo amare sorprese: mercoledì quella di un pullman che ha lasciato tutti a piedi per un guasto improvviso in tangenziale, ieri quella di un bus che alla fermata delle 6.38 ad Orio non c’è neppure stato. E la protesta è scoppiata fragorosa. Ad alimentare i rapporti già tesi con la società Sila, già al centro di più di un richiamo da parte delle amministrazioni comunali di questa parte di Lodigiano. «Non pretendiamo pullman da gran turismo, chiediamo solo di arrivare in ufficio in orario e in sicurezza - questo lo sfogo avuto ieri da Giovanna Fugazza ed Amerigo Lomi, referenti del comitato pendolari di Orio Litta -. Siamo stanchi e sfiduciati di fronte ad una situazione non più tollerabile». Mercoledì il blocco in autostrada del pullman della Sila è arrivato dopo un viaggio fatto di continui e sospetti rallentamenti. Una volta lasciati a piedi sul ciglio della tangenziale, a fianco di auto in transito a tutta velocità, i pendolari si sono dovuti arrangiare da soli. Impossibile, infatti, sapere a che ora sarebbe arrivato il veicolo sostitutivo della Sila. Armato di cellulare, qualche passeggero è riuscito a mettersi in contatto con i pendolari in viaggio sul pullman successivo che, fermatosi a fianco del bus guasto, è riuscito a caricare qualche “sventurato” appiedato. Dopo il danno di mercoledì, ieri c’è però stata la beffa. «Perché la corsa delle 6.38 ad Orio non è neppure arrivata - così ancora Fugazza e Lomi -. E senza alcun preavviso». E così anche ieri i pendolari hanno dovuto fare da sé: chi si è arrangiato con mezzi propri, chi ha aspettato più di mezzora al freddo la corsa successiva delle 7.05, che ovviamente non ha potuto garantire posto a sedere per tutti. I referenti del comitato dei pendolari di Orio Litta hanno subito informato dei disservizi la Provincia, la quale ha annunciato provvedimenti. Della situazione è stato informato anche il comune di Orio Litta. Proprio il sindaco Pierluigi Cappelletti, peraltro, il 26 novembre aveva partecipato ad un incontro sulla questione, presenti sia i referenti provinciali che quelli della Sila. «A distanza di neppure tre settimane le cose non sono per nulla cambiate - ha dichiarato ieri Cappelletti -. Mi farò ancora carico del problema, per cercare soluzioni a questi disagi. Sono stato pendolare anch’io trent’anni fa e vedo che i problemi sono gli stessi. Anzi, sono peggiorati: allora si viaggiava male, ma perlomeno si arrivava a destinazione».Fonte: Il Cittadino
venerdì 11 dicembre 2009
Orio Litta - Ritardi e disservizi, disagi sui bus Sila - Protesta dei viaggiatori che si appellano a comuni e Provincia: «Chiediamo solo di arrivare in orario al lavoro» - Pendolari a piedi per un guasto e corsa soppressa senza avviso
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