Da qualche mese ha bene avviato la fase di rodaggio un Punto Parco Agricolo Sud Milano alla Casa dell’acqua di via Buonarroti 6 a Paullo. È già tutto organizzato, vi si può infatti reperire svariato materiale informativo sui tesori culturali, artistici, agricoli e ambientali del Parco stesso (che comprende un’estesa area a semianello intorno al capoluogo della Lombardia), ma resta probabilmente ancora parecchia la gente che non conosce l’esistenza di questo servizio e la sua utilità. E che non sa che il sabato mattina dalle 10 alle 12,30 il Punto Parco di Paullo è aperto al pubblico, grazie alla disponibilità di un gruppetto di volontari tutti aderenti anche all’attivissima associazione cicloambientalista “Paullo che pedala”.
Un gruppo ancora esiguo, per la verità, ma aperto a soddisfare le curiosità degli utenti e accogliere, strada facendo, magari nuovi collaboratori volontari. Di certo, queste persone sono animate da una bellissima vocazione a preservare il nostro territorio, a sensibilizzare sui temi della valorizzazione dei beni storici e artistici, dell’ambiente, del benessere, del vivere bene. E coltivare un sano stile di vita può anche invogliare, perché no, a lasciare a casa l’automobile qualche fine settimana (specie nella bella stagione) per una passeggiata in bicicletta che parta ad esempio dal canale Muzza, su cui si affaccia la Casa dell’acqua stessa. I Punti Parco disseminati in luoghi strategici nel Sudmilano sono una trentina e questo di Paullo fa sicuramente leva su iniziative legate alla bicicletta, ma non tralascia di informare su abbazie, antiche cascine, architetture e residenze di tutte le epoche, riserve naturali, fontanili e boschi del Parco Agricolo Sud Milano. Sicché rivolgersi agli operatori può far scoprire non soltanto rilassanti itinerari cicloescursionistici tra la campagna e l’urbanizzato, ma anche interessanti aziende agricole con i loro prodotti tipici e genuini, agriturismi, concerti barocchi nelle abbazie, idee insomma che arricchiscono e ci portano a vivere il territorio. Che è plasmato dall’acqua, quella di fiumi, canali, rogge e marcite che irriga i campi, produce energia e disegna il paesaggio. Educare all’ambiente quindi può voler dire insegnare a osservare e apprezzare tutto questo con la sua particolarità faunistica, e presso i Punti Parco di solito si svolgono anche attività didattiche rivolte alle nuove generazioni, ma soprattutto si possono cogliere numerosi spunti per visite a cascine, per la riscoperta delle tradizioni locali e percorsi guidati per toccare con mano il territorio.Fonte: Il Cittadino
Un gruppo ancora esiguo, per la verità, ma aperto a soddisfare le curiosità degli utenti e accogliere, strada facendo, magari nuovi collaboratori volontari. Di certo, queste persone sono animate da una bellissima vocazione a preservare il nostro territorio, a sensibilizzare sui temi della valorizzazione dei beni storici e artistici, dell’ambiente, del benessere, del vivere bene. E coltivare un sano stile di vita può anche invogliare, perché no, a lasciare a casa l’automobile qualche fine settimana (specie nella bella stagione) per una passeggiata in bicicletta che parta ad esempio dal canale Muzza, su cui si affaccia la Casa dell’acqua stessa. I Punti Parco disseminati in luoghi strategici nel Sudmilano sono una trentina e questo di Paullo fa sicuramente leva su iniziative legate alla bicicletta, ma non tralascia di informare su abbazie, antiche cascine, architetture e residenze di tutte le epoche, riserve naturali, fontanili e boschi del Parco Agricolo Sud Milano. Sicché rivolgersi agli operatori può far scoprire non soltanto rilassanti itinerari cicloescursionistici tra la campagna e l’urbanizzato, ma anche interessanti aziende agricole con i loro prodotti tipici e genuini, agriturismi, concerti barocchi nelle abbazie, idee insomma che arricchiscono e ci portano a vivere il territorio. Che è plasmato dall’acqua, quella di fiumi, canali, rogge e marcite che irriga i campi, produce energia e disegna il paesaggio. Educare all’ambiente quindi può voler dire insegnare a osservare e apprezzare tutto questo con la sua particolarità faunistica, e presso i Punti Parco di solito si svolgono anche attività didattiche rivolte alle nuove generazioni, ma soprattutto si possono cogliere numerosi spunti per visite a cascine, per la riscoperta delle tradizioni locali e percorsi guidati per toccare con mano il territorio.Fonte: Il Cittadino

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