martedì 15 dicembre 2009

Paullo, avviato con successo il punto informativo del Parco


Da qualche mese ha bene avviato la fase di rodaggio un Punto Parco Agricolo Sud Milano alla Casa dell’acqua di via Buonarroti 6 a Paullo. È già tutto organizzato, vi si può infatti reperire svariato materiale informativo sui tesori culturali, artistici, agricoli e ambientali del Parco stesso (che comprende un’estesa area a semianello intorno al capoluogo della Lombardia), ma resta probabilmente ancora parecchia la gente che non conosce l’esistenza di questo servizio e la sua utilità. E che non sa che il sabato mattina dalle 10 alle 12,30 il Punto Parco di Paullo è aperto al pubblico, grazie alla disponibilità di un gruppetto di volontari tutti aderenti anche all’attivissima associazione cicloambientalista “Paullo che pedala”.
Un gruppo ancora esiguo, per la verità, ma aperto a soddisfare le curiosità degli utenti e accogliere, strada facendo, magari nuovi collaboratori volontari. Di certo, queste persone sono animate da una bellissima vocazione a preservare il nostro territorio, a sensibilizzare sui temi della valorizzazione dei beni storici e artistici, dell’ambiente, del benessere, del vivere bene. E coltivare un sano stile di vita può anche invogliare, perché no, a lasciare a casa l’automobile qualche fine settimana (specie nella bella stagione) per una passeggiata in bicicletta che parta ad esempio dal canale Muzza, su cui si affaccia la Casa dell’acqua stessa. I Punti Parco disseminati in luoghi strategici nel Sudmilano sono una trentina e questo di Paullo fa sicuramente leva su iniziative legate alla bicicletta, ma non tralascia di informare su abbazie, antiche cascine, architetture e residenze di tutte le epoche, riserve naturali, fontanili e boschi del Parco Agricolo Sud Milano. Sicché rivolgersi agli operatori può far scoprire non soltanto rilassanti itinerari cicloescursionistici tra la campagna e l’urbanizzato, ma anche interessanti aziende agricole con i loro prodotti tipici e genuini, agriturismi, concerti barocchi nelle abbazie, idee insomma che arricchiscono e ci portano a vivere il territorio. Che è plasmato dall’acqua, quella di fiumi, canali, rogge e marcite che irriga i campi, produce energia e disegna il paesaggio. Educare all’ambiente quindi può voler dire insegnare a osservare e apprezzare tutto questo con la sua particolarità faunistica, e presso i Punti Parco di solito si svolgono anche attività didattiche rivolte alle nuove generazioni, ma soprattutto si possono cogliere numerosi spunti per visite a cascine, per la riscoperta delle tradizioni locali e percorsi guidati per toccare con mano il territorio.Fonte: Il Cittadino

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