venerdì 11 dicembre 2009

A San Colombano Natività da tutto il mondo nella mostra allestita nella chiesa dei presepi


Colpisce subito il visitatore il presepe gigante allestito proprio in mezzo alla navata e al corridoio di passaggio, ad altezza occhi: un mondo di tre metri e mezzo di diametro con la Natività al centro. Ma ci sono anche il presepe dentro la botte, che come quello gigante porta la firma di “Quei de l’uratori”, e quello nella zucca, quello fatto tutto con i lego, quello ambientato nella bassa Pianura padana, quello tra gli indiani del Centro America, e ancora quelli tradizionali e poi due dolcissimi, uno di fianco all’altro. Quello di cioccolato della pasticceria Tosi e quello di zollette di zucchero della casa di riposo Santa Chiara di Lodi. C’è la sezione infantile, dove spicca quello dell’asilo Rosalinda fatto con materiali adatti, cestini per le pecore, palline di polistirolo come testa su vasetti di terracotta a fare da corpo alle statuine. Infine, c’è la sezione dal mondo, con Natività raccolte in tutti i Paesi dei cinque continenti.Ha aperto i battenti come tradizione l’8 dicembre giorno dell’Immacolata la chiesa dei presepi, la mostra allestita nella scenografica cornice della chiesetta San Giovanni, ai piedi della salita Collada a San Colombano. Solo il primo giorno i visitatori sono stati 500 per una rassegna che è arrivata ormai all’ottava edizione ed è capace di attrarre visitatori da tutto il Lodigiano. I presepi in esposizione quest’anno sono 137, di cui una cinquantina le Natività della sezione internazionale.La mostra si basa ormai sull’esperienza consolidata del quartetto di amici che organizza e cura l’esposizione, garantendo l’apertura della chiesa concessa in uso dalla parrocchia di San Colombano. Walter, Angelo, Pinuccio e Paolo, gli amici della chiesa dei presepi, si occupano dell’esposizione come di un appuntamento che non si può mancare. «Arriva gente da tutto il territorio lodigiano a vederli - confermano i quattro -. Rispetto ai primi anni, quando il pubblico era soprattutto banino, ora invece anche dai paesi vicini e da tutta la provincia di Lodi sanno che dall’8 dicembre al 6 gennaio la chiesa è aperta con la sua esposizione». Gli espositori sono tutti amatori di San Colombano e di tutto il Lodigiano, da Codogno a Lodi Vecchio, con qualche isolato presepe arrivato da oltre Lodigiano, da Pizzighettone, Lecco e dal Pavese. La mostra è come di consueto a ingresso libero, aperta nei prefestivi dalle 16 alle 19 e nei festivi dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 19, con eccezione di Natale e Capodanno, quando l’orario sarà ridotto solo dalle 17 alle 19. Da evitare il giorno di Santo Stefano, raccomandano però gli organizzatori: nella piccola chiesa, gioiellino del Quattrocento, solo in quel giorno passano ben più delle 500 persone che sono entrate l’8 dicembre.

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