La gestione delle pensioni dei banini passa sotto Lodi: la notizia è già ufficiale anche se ancora non è stato reso noto in quale momento avverrà l’effettivo trasferimento. Con ogni probabilità, a occuparsi di San Colombano sarà l’agenzia di Sant’Angelo. Finora, in virtù della scelta di rimanere con la Provincia di Milano, i residenti di San Colombano hanno sempre dipeso per le pratiche Inps dalla sede di Milano-Corvetto, agenzia di Melegnano. Dal punto di vista operativo, per i banini cambierà molto: prima di tutto in termini di spostamenti, perché ci si rivolgerà all’agenzia di Sant’Angelo invece che a Melegnano, e poi in termini di tempo perché oggi una domanda di pensione viene evasa dall’Inps di Melegnano in circa due mesi e mezzo, mentre da Lodi sono liquidate mediamente in 21 giorni. D’altra parte alcune pratiche relative agli aspetti assistenziali come la disoccupazione, gli assegni familiari e la malattia sono già curate dall’Inps di Lodi. Il risultato di portare tutte le pratiche pensionistiche sotto Lodi arriva dopo un cammino lungo e anche piuttosto lento. «La prima proposta del passaggio della gestione pensionistica dei cittadini di San Colombano all’Inps di Lodi la feci due anni fa - dice Rosa Gavina, componente del comitato Inps provinciale di Lodi in rappresentanza della Cgil e residente a San Colombano -. Avuto un primo riscontro positivo, da allora abbiamo avviato la macchina burocratica, e oggi tiriamo i conti di quel lavoro con un risultato che porterà grandi benefici ai banini». Formalmente, della questione fu interessato il sindaco di San Colombano Gigi Panigada, che presentò a nome del comune la richiesta di passare all’Inps di Lodi. La proposta è stata quindi accettata prima dal comitato provinciale di Lodi, poi da quello di Milano, da cui dipende Melegnano, infine dal comitato regionale Inps che si è espresso nelle ultime settimane. Adesso avrà inizio il trasferimento concreto delle pratiche e il passaggio di competenze. «Per i cittadini il passaggio sotto Lodi significherà minori disagi in termini di distanza, sia per gli utenti sia per i patronati che svolgono le pratiche, e tempi decisamente più brevi per le pratiche - conclude Rosa Gavina -. Personalmente ritengo che lo stare con la Provincia di Milano comporti per la gente comune una serie di disagi. In questo caso siamo riusciti a eliminarne uno, ma il passaggio con la Provincia di Lodi di sicuro garantirebbe in automatico servizi più veloci ed efficaci, più vicini al cittadino». San Colombano dipende da Milano per moltissimi servizi. Tra quelli più comuni, le questioni relative al lavoro extracomunitario e al rilascio dei passaporti, le attività del provveditorato scolastico e la motorizzazione civile.Fonte: Il Cittadino

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